I raggi del sole dell'età
Se la vita è sosta
l'accende questo cielo sommerso
che elevi a incantevole spazio d'amore
l'ultimo fiato messo da parte.
Echeggia ogni striscia lussureggiante di terra
su e giù per il fiume che cerca il mare
come una breve estate.
Nel velluto di una fodera le mie mani
e spadellare il silenzio della città.
È rimasto qualcosa da sistemare
come i variopinti e raminghi
coppi dei tetti sfalsati.
Ho succhiato dal suo seno.
Mi faceva arrivare graffiando il conoscere.
Alla periferia ho osato alzare i miei occhi
all'equilibrio che inghiotte.
Sale o è salito.
Su di me cascano senza dolore
i raggi del sole dell'età.
Incisioni.
©
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