Forse sono pazzo
Non ha più forse neanche senso
pubblicar parole e frasi per dispetto
come se fosse quasi una malattia
questo mio scriver che nessun rimira
come se fossi un appestato
solo perché non canto con la voce altrui
per questo mio urlar poco garbato
che sicuramente non piace
a chi si sente edotto e illuminato
forse perché gli parlo dal di dentro
e magari non gli piace quel che sento
non gli piace quella verità che tace
quel sorriso gettato a forza
solo a chi ti loda a chi ti mette in mostra
a volte vorrei arrendermi alla vita
farlo crescere quel piccolo mio ego
confonder la mia voce nel brusio
e trovar nelle mie notti un po' di luce.
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L'autore
Turan
Commenti (2)
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Anna Maria Scamarda11 novembre 2009
Versi scorrevoli e artisticamente ben espressi, che fluiscono accompagnati da una struggente nota di tristezza per il rammarico di non esser compresi ... Ognuno deve restar se stesso e cantare con la propria voce, ciò che nel cuore muove ... La poesia, ha anche una funzione liberatoria proprio in virtù di questo.
Antonella Scamarda12 novembre 2009
Bellissima. Versi pienamente condivisi e molto, molto apprezzati. Chi si sente edotto e illuminato, forse dovrebbe riflettere sul proverbio che dice: Chi ti adula è il Demonio.


