Mysterium mortis/In articulo mortis (scilicet ars narrandi)

narrare sul filo un confine
che ultimo non è, ma trapassa
nell'ora abolita.
s'incarna lo spirito in verbis
sfigura l'azione:
nel conto
la pone ordinata,
l'ascrive oramai, ma scontata:
le reni gli sonda ed il cuore.
congiungersi, nel tempo scemato
consunto, slabbrato potere
con ciò che voluto l'avrei
- dissidium animae
in littera nova /.../ desidia -
desidera ciò ch'è raggiunto
congiunto che gli ha la parola
col filo che fragile è pure
all'equilibrista che l'osa.
ed ivi nel gioco compone la voce rinata al silenzio
che l'ora riposa, che l'ora gli porge in parola.
Semantica dell'infinitesimo:
ventriloquo in cerca d'istanza
glossando l'intonso volume:
...forse di già nella fatal quiete...
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L'autore
Presnaghe
Sono nato a Roma nel millenovecentoquarantanove il sei di febbraio. Da sempre vivo a Cagliari: queste due città sono i luoghi del mio amore e della mia memoria. Mi cimento, con discutibili risultati, con la poesia fin dall’adolescenza. Credo nella forza della parola e questa forza cerco di far comprendere e di trasfond
Commenti (1)
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Azar Rudif11 novembre 2009
Il Mistero della Morte è nell'ignoranza di chi la considera una fine e non un fine ove si rigenera tutto. E' il passaggio dal nulla all'infinito inteso come somma di infinitesimi... forse questa è la fatal quiete!

