Una manciata di parole

Violata da
una manciata
di parole fradice
d'umori intensi.
Parole
singulti d'orgasmo,
guaiti di bestia in calore,
lacci di cuoio,
lingue di serpe.
Sorgenti di miele.
Per vie di lascivia
filante scavando,
covano, come neve,
il tuo ultimo seme.
©
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L'autore
Manuela Mori
Nata il 4 Luglio 1957, è sposata senza figli. Laureata in Lettere moderne presso l'Ateneo di Pisa, da trent'anni lavora presso un'azienda privata del Centro Italia, come responsabile del settore contabilità e bilancio. Scrive versi per diletto. Alcune sue poesie state selezionate dal giornalista Aldo Forbice per il co
Commenti (1)
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Clodiaf090410 novembre 2009
Potente poesia erotica. Molto apprezzata per il suo senso di desolazione dopo il possesso, per quella figura d'uomo così ben tratteggiata nella sua padronanza delle parole che hanno scaldato l'autrice e nella sua natura gelida, agghiacciante. E quel seme a germogliare sotto la neve dice tante cose.
