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Introspezione 11 novembre 2009 · lettura 1 min · 3356 letture

Ceppi di legno

Gianpiero De Tomi 833 poesie pubblicate
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Uno dopo l'altro, cadono spezzati dalla scure, impietosa indifferente, affilata, sempre levata alla ricerca del prossimo bersaglio Uno dopo l'altro, ben disposti, ignare vittime sacrificali si spezzano in due, in quattro, in un mare di bianche schegge Appena tagliati, odorano di resina, di muschio umido e terra ben disposti in pile attendono quel destino di fuoco e fiamme Ed ancora, uno dopo l'altro, cadono solo il secco colpo dell'ascia domina, scandisce il ritmo spezzando, frammentando Ceppi di egual misura, irriconoscibili nel mucchio eppur ognuno, diverso dall'altro con storie di primavere da raccontare E la catasta s'alza, senza fine mentre ancora, con maggior lena aumenta il ritmo di battuta che non conosce soste Non c'è primo, non c'è ultimo soltanto, un silenzio indifferente fra il legno spezzato ed il prossimo che si spezzera' Solo i piccoli frammenti raccontano la storia del poderoso albero piccoli frammenti salvati dall'oblio preziose gemme d'essenzialità
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Gianpiero De Tomi
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Commenti (2)

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Antonella Bonaffini11 novembre 2009

Una componente metaforica che affascina in versi di ottima struttura, molto piaciuta.

Doraforino11 novembre 2009

La storia del legno raccontato in tanti piccoli frammenti di un poderoso albero ridotto a catasta per un inverno rigido...