Iconografia
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
+ Segui
Ho serrata tra le dita della mano una lettera
che pare vergata dalla calligrafia del faraone
della divinità del sole egiziano. Sarà,
ma mi sembra strano. Che c'entra,
mi cattura, allora la apro. Mostra
una pietra raffinata, sacra, incastonata
a un sigillo. Scintilla come una pera in una
bottiglia su un ramo, un raggio d'astro
mediterraneo di fattura rara, un'aurora di pura
crudeltà in questa stagione, dato che il sole
morirà presto al Capricorno che subentra
al Sagittario, tra qualche settimana.
Che trovata insperata, rifletto,
e che destinatario precario, fragile, io che
oggigiorno ho rispetto oramai per la natura
solo in forme naturali, e ho dichiarata
guerra all'iconografia. Ma in un giorno affabile
come questo, la cosa e la cosa che la raffigura
non si potranno separare, e in tale contesto
tra la tradizione epistolare e la praticità sororale,
il dio del sole troverà
il simbolo del suo amuleto timbrato attorno
alla ceralacca, sulla raccomandata di ritorno.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
