Taglio sulla tela
Il badile appoggiato ad un tronco
ferita è la neve
quale scia d'un cingolo
che apre terra nera
si trascina da sempre
a quel freddo
cucchiaio
che fa schioccare le labbra
dietro intime sbarre
vetrate criminali
stoppie storte e
giallognole
un caffè d'orzo
tra le dita garzate
mani ruvide di calli
a lungo strofinate
sotto il pastrano
dal bordo ispessito del cuore
sbircia il riflesso
di una piccola fossa
mulina forte ora il vento
i fiocchi sulla faccia
alza lo sguardo d'uomo
e piange
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Commenti (3)
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Zeno Ferigo11 novembre 2009
versi che introducono una tensione carica di inquietudine, ma chiara nella sua essenzialità. Significante.
Paolo Eroli11 novembre 2009
sensazioni che traggono forza dai versi... inquietudine come un manto di stelle annerite... dura poesia dai bellisimi versi!
Rasimaco11 novembre 2009
versi intensi, significati che s'intravedono a chiarir aspetti e pensieri che portano a quello sguardo verso l'alto ed allo sgorgar d'una lacrima... bella


