Michelle
Splendeva la città all'aria gelata del dicembre.
Michelle, assorta giungevi al verde Belvedere,
e a San Miniato il viola dei tuoi occhi trafilava
le bianche e serpentine pietre della basilica
del Monte.
Michelle, chiamavo il tuo nome alla salita del
Poggio e i profumi dell'inverno ti giungevano
portati dalle foglie degli aceri seccate dal vento.
Michelle, di Rivoire la cioccolata mi portava
un bacio e la malinconia andava con te come
bambina a fianco.
La notte veniva, Michelle, mano nella mano,
fino a quel bar della tua canzone, e quanto
mi perdevo, Michelle, dentro i tuoi vent'anni,
e non sapevo ancora cos'era l'illusione.
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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L
Lorenzo Crocetti13 novembre 2009
Bella e gradevole davvero questa poesia del Manini, che deve essere uno delle mie parti, dal momento che accenna con tanta passione al forte Belvedere, a San Miiniato al monte e al centrale locale fiorentino di Rivoire, dove si gusta la cioccolata calda. Ripeto, buona poesia, belle immagini, contornata da un placido e quieto sentimento di dolore nel ricordo di un avvenimento passato.