Il pirata
Solca il vascello
onde sconosciute
onde di burrasca
mai dome al volere di nessuno
Scruta il pirata
il suo mare
la sua vita
la spada stretta tra i denti
digrignando un sorriso beffardo
Navi affondate
e battaglie e bestemmie
e rum a dare sollievo
a notti infestate
di crudeli solitudini
Il ghigno è di chi conosce
la propria vita
e la propria sorte
Rubare ricordi al mare
ridendo e sputando
sulla furia di Nettuno invidioso
Quanti forzieri già riempiti
e le vele logore da sempre
pendono come spettri
da legni scuri e spezzati
Ma io sono un pirata
non porto paura sulla mia nave
avido e crudele
chi mi conosce mi teme
che paura significa rispetto
e voglio che aumenti la mia taglia
Ti ho rubata un giorno al mare
che ancora schiuma rabbia
e ancora brindo col mio rum
In uno dei forzieri
ti ho scoperta
rosso cristallo
©
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