Versilia (ad Elisabetta)
Dal torrido sole, lasciata la pianura,
dell'Appennino giunti al Passo,
il cielo si apriva e della Versilia
laggiù profumava il mare.
Il tuo fiato s'arrestava
e verde scorreva la discesa
all'apparire dei campi
e più lievi colline.
Ponti e acque di torrenti fresche
ti sostavano negli occhi
e dalle valli i venti portavano
odori di fieno e di foglie
nei campi bruciate.
Sgranavi gli occhi dietro i finestrini
al comparir di rocche
e rapita ristavi, di corvi e falchi
all'armonia dei voli.
Cercavi nell'aria i segni del ritorno,
e del silenzio ti adornavi
i suoni.
Giù sulla strada l'anima correva,
svaniva la distanza e l'inquieta
attesa.
Giù,al comparire del mare,
che appartata e stupita
ti coglieva.
Era luglio, era sera;
nella pineta, tra le resine dei rami,
leggero aleggiava il profumo
del sale.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
F
Tutte le opere →
L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!