Reception

questa palude rossa e nera
è densa
e mi imprigiona le caviglie
non tendo nemmeno la mano
non provo neppure ad alzare il ginocchio
devo restare qui
senza rigurgitare il digerito
immobile lascio il calore scendere
sino alla temperatura del marmo
fino a che sia uscito anche dall'ultima unghia
poi alzo il mento
e con gli occhi del colore che ho scelto
preparo le labbra tirate al punto giusto
appoggiata al bancone d'accoglienza
perfetto il mezzobusto confonde
e non induce ad indagare
dove poggino i piedi
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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Clodiaf090415 novembre 2009
Taglio originalissimo! La vita di una donna fotografata nel suo lavoro (duro) quotidiano e c'è veramente tutto: la stanchezza e la necessità di apparire sempre bella, tirata a lucido. Mi è molto piaciuta.

