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Introspezione 14 novembre 2009 · lettura 1 min · 3102 letture

Me stesso... questo grande sconosciuto

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Pioggia leggera, cheta e persistente, scivola su una lastra di tempo ragnatela per logore riflessioni. Uno specchio, un volto riflesso, sconosciuto eppur familiare, ed io senza sosta alla ricerca d'un'esser che popola i miei sogni, occhi in cui non riesco a leggere, occhi che s'incuneano al pensiero più celato. Silenziosi scrutano, come davanti al vuoto fissano senza una parola. Immensi in una gelatina di sensazioni.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

forse non sempre è facile leggere quanto è scritto dentro di noi...

L'autore
Rasimaco

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Commenti (16)

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M
Marina Como14 novembre 2009

Proprio quegli occhi specchio dell'anima... ed i nostri occhi? Cosa vorremmo rivelassero, se non riusciamo a comprenderli? Una poesia egregiamente dispiegata nell'angoscia e la mancata rassegnazione, dove si continua "senza sosta", ma siamo così sfuggevoli... ottima l'immagine della chiusa! Traballante gelatina, sgusciante, ma sempre morbida e dolce: in fondo ci vogliamo bene!

Barbara Golini14 novembre 2009

già...non sempre è facile conoscere noi stessi e questa tua ci racconta con estrema maestria di quanto sia complessa e "gelatinosa" la sensazione che ci travolge... molto bella

Angela Rainieri14 novembre 2009

Può capitare che ci sono sensazioni e comportamenti di noi stessi che ci sfuggono o che non riusciamo a comprendere del tutto... Una profonda introspezione, scritta con grande maestria. Molto bella e apprezzata.

Lina Sirianni14 novembre 2009

Succede di guardarsi allo specchio e non riconoscersi... Sono attimi di vita anch'essi ... ben scritta e apprezzata

Paolo Ursaia14 novembre 2009

Esplorarsi, chiedendosi chi e come... versi eleganti, musicali, di raffinata intensità; il tono è sommesso, privato. Molto piaciuta

L
Loreta Salvatore14 novembre 2009

Testo di profonda ricerca, meditazione sofferta che s'immerge nella pioggia di ricordi, in ragnatela di sensazioni per mettere a nudo le più intime riflessioni. Versi eleganti arricchiti da figure retoriche preziose, come l'interessante sinestesia che chiude con eccellente maestria. Molto apprezzata!

Carlo Fracassi15 novembre 2009

Credo che oltre un certo limite scatti una sorta di autocensura alla nostra introspezione, altrimenti vedremmo la belva che c'è in noi... e restiamo lì, annichiliti, davanti allo specchio del nostro animo che non può concederci di varcare la soglia. Bellissima, una vera chicca!

Gaia22 Tiziana Porcelli15 novembre 2009

E' al scivolare della pioggia che spesso si accompagnano i pensieri più intimi... Una sorta di stato ipnotico dove lo sguardo si perde nei meandri della mente e gli occhi apparentemente pur guardando il proprio riflesso, si perdono nel vuoto che vuoto in effetti non è perché ricolmo di quell'essere che popola i sogni... Versi superbi letti ed apprezzati...

O
Orma Detruria15 novembre 2009

fisicamente allo specchio non riesco a immaginarti, credo che nessuno lo sappia fare oltre l'età di un ventennio, ché ci si accosta alla propria immagine circospetti. inversamente, si riesce meglio a rivolgersi agli occhi di dentro rimuginando quello che hanno visto e vedono. teneramente letta e condivisa.

Zeno Ferigo15 novembre 2009

dentro di noi vive un mondo di magia che il frastuono del mondo disperde: é bello ascoltare il suono di quel mondo interno. Ben strutturata e condivisa

Azar Rudif15 novembre 2009

A volte lo specchio ci resttuisce un'immagine che non è proprio quella che immaginavamo, ma lo specchio non è la nostra immaginazione. Lo specchio è solo uno strato d'argento che riflette un corpo solido che ha davanti. Non riesce a trasmetter ilcontenuto di quel corpo. L'immaginazione o forse sarebbe meglo dire ciò che sentiamo di essere non appartiene allo specchio, ma alla realtà, al notro modo di essere. Stupendi versi, ma tralascio gli ultimi due versi in quanto non mi piacciono le cose gelatinose, ma è solo una sensazioen personale

Antonio Biancolillo15 novembre 2009

Non sempre lo specchio riflette quello che realmente è l'immagine della nostra anima... difficilmente ci apparirà per quella che è...noi siamo più abituati a vederci in un modo più...leggero... e forse rimarremo sempre sconosciuti a se stesso... Vera e apprezzata.

Triste15 novembre 2009

Profondamente condivisa questa tua. A volte pensiamo di conoscerci bene ma guardando a fondo dentro noi stessi scopriamo dei lati sconosciuti. Molto bella.

Berta Biagini15 novembre 2009

Non è facile riuscire a leggere dentro di noi – anche perché potremmo vedere solo il lato buono, ci vuole quindi molta molta sincerità senza aver paura di quello che potrebbe uscirne – introspezione profonda.

Rosy Marchettini15 novembre 2009

Arduo il tuo desiderare di poter tirare fuori ciò che è in te... non è facile meditazione profonda, intima... quasi segreta Bellissima poesia che mi ha trasmesso emozioni e fatto vivere molteplici sensazioni Bella, proprio tanto bella

Jeannine Gérard16 novembre 2009

siamo ogni giorni diversi, e mai sapremo veramente chi siamo, questo è la verità che ci fa stare continualmente alla ricerca di noi stessi, chi sa se sapremo mai chi siamo veramente, molto sentiti questi versi