Stranieri sulla terra

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere
Commenti (9)
Sarò afflita da questo sintomo, credo proprio di si, io che straniera di questa terra tutta, mi sono sempre sentita ..., sarà una malatia che accompagna molti dall'eta ragione, un'intermezzo di morte e di resurezione, leggendo questa poesia, vedo che non sono la sola, .Si cambia esterioramente, ma il problema esistenziale rimane quello di sempre, un disaggio forte che ti accompagna per tutta la tua esistenza, difficile sbarazarzene, Io sono estranea a questa terra tutta, non solo quella che io calpesto, qui e ovvunque. la nostra storia, corsa e ricorsa ee se torneremo, chi sa che non sarà sempre uguale, un imbroglio per credere, ma, almeno viviamo di speranze, introspezione che sento mia...
Parole si susseguono in un insieme di percezioni sempre diverse a volte in contrasto una con l'altra... Desideri d'intimo di sentirsi appartenere a una terra che sempre più pare rifiutarti... Incertezze e dubbi esistenziali che pervadono spesso ognuno... Letta e molto apprezzata...
Un giorno non lontano mi dicesti che io ero affetta forse dalla tua stessa malattia... adesso ne capisco il sens. Apprezzatissima.
Di grande spessore questa tua poesia, un'introspezione acuta sui dubbi esistenziali .L'ho trovata bellissima!
Straniero alla terra, un concetto che mi è familiare, come credo a molti di noi scrittori in versi. Non credevo fosse stato dibattuto sociologicamente e questa tua me lo fa scoprire, dà un nome a certe sensazioni di disagio. Un bel componimento, sa trattare materia profonda con umanità.
Sensazioni diffuse, a pelle, più o meno espresse. Da chiedersi se la terra sia ancora un posto per esseri umani. Ben scritta, piaciuta
Sofferti versi che ci fanno porre domande alle quali è difficile rispondere, ma penso che l'importante sia essere se stessi qualunque cosa accada.
Un testo molto significativo sin dai primi versi, dove l'autore ci accompagna per mano, trasportandoci in una serie di pensieri profondi circa l'esistenza umana e il nostro integrarsi in essa. Non è cosa facile sentirsi una cosa sola e di appartenere, quindi, all'una o all'altra cosa perché, probabilmente, lo stesso essere umano non sa veramente chi sia e cosa veramente vuole. Domande che ci si pone, alle quali spesso, molto spesso, è davvero difficile rispondere. Bella poesia, profonda e riflessiva!
riflessione che fa onore all'autore ... ed in fin dei conti noi, chi più chi meno, siamo quelli che più di chiunque pur amando alla follia questo nostro mondo ce ne sentiamo esclusi, quasi un rigetto genetico... è molto bella e dovremmo rimuginarci sopra...









