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Impressioni 15 novembre 2009 · lettura 1 min · 3941 letture

Invertebrata

O
Orma Detruria 416 poesie pubblicate
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Punge il demone incallito penetra quanto l'occhio della civetta al buio disegno psicologico appuntito una risposta che sfugge all'indovino punge tenere il corpo eretto e non provar dolore la vera pena è la sopportazione quando crollano i limiti ed altri se ne incontrano nel tempo statico di pace è tortura annaspare tentare di non cadere dalla cima punge recitare di essere il migliore ed essere invece calzolaio dalle scarpe rotte tesoriere con il forziere aperto punge la matita contro questo foglio
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Commenti (5)

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Lorenzo Crocetti15 novembre 2009

Questa è una poesia che, a volerla commentare come si deve, ci vorrebbero ben altro che i limitati settecentocinquanta colpi sulla tastiera. Mi limiterò a dire che è una poesia profonda ben oltre quello che può apparire, dove la mente è "punta" da molteplici stilettate che la vita scaglia, e dove, mi par di capire, non c'è altro rimedio che "pungere" il foglio tracciandovi una poesia che resta l'ultimo ed unico conforto alla sofferenza del vivere.

Paolo Ursaia15 novembre 2009

Punge... iterazione intensa, in un crescendo di sensazioni. Versi che raccontano molto... piaciuta

Berta Biagini16 novembre 2009

La vita intera vedo passare in questi versi – giorno per giorno respiriamo quella commedia qui delicatamente ma sapientemente descritta con grande coraggio.

Antonio Biancolillo17 novembre 2009

Una poesia sofferta tra commedianti di ogni giorno in cui siamo sommersi... tra quello che era vero e che poi non lo è più...e rimangono solo le parole da pungere su quei fogli in bianco... quasi come sfogo della nostra anima... Molto apprezzata.

Rosy Marchettini18 novembre 2009

Poesia che è un diamante da conservare Dove finisce la verità ed inizia la bugia? oramai siamo sottomessi a sopravvivere in questo marasma Mi sono ritirata dalla confusione dove non c'era che falsità preferisco vivere sano lontano dalle menzogne e il perbenismo interessato Proprio perché ho spuntato troppe matite su fogli bianchi la cui sola colpa era quella di capitarmi tra le mani Vivo molto meglio e sono serena Bellissima poesia applausi, Orma, da questo grande teatro La conservo!