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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Rosy Marchettini
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Uomini 15 novembre 2009 · lettura 1 min · 6626 letture

Io, Si

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Spaventata, perplessa, dubbiosa piangente mi urli in faccia che un germoglio cresce in te Non sei felice, tu, quel figlio non lo vuoi, ...io, si... Io già l'amo, la fantasia mi fa volare, una manina da stringere un calcio ad un pallone, la prima cotta, gli esami a scuola Tu, quel figlio non lo vuoi, ...io, si... Piango innanzi a te ti supplico di non recidere il fiore che hai in grembo ti urlo ti amo, ti urlo ti sposo, ti urlo lo voglio Sono solo un uomo ed ora la disperazione ed il nulla avvolgono l'anima che inquieta vaga cercando gli occhi di quel figlio mai nato Ho freddo...
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L'aborto visto dalla parte dell'uomo, di un uomo che desidera essere padre, ma essendo la donna colei che ha l'ultima decisione se portare avanti la gravidanza o interromperla, l'uomo non ha nessun diritto... questo, per me non è giusto La discussione è lunga sui diritti della donna e dell'uomo in questo campo Io ho provato ad immedesimarmi nell'anima di un padre ...mancato...

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (20)

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L'autrice, con un magistrale sdoppio poetico, tocca un caso sociale delicato ed attualissimo. La vita che germoglia! Rievoca la "preghiera del bimbo che non è mai nato", in una chiave personalizzata e contemporanea. Che dire? Stupenda... anzi molto di più. Leggetela!

Paolo Ursaia15 novembre 2009

Grande sensibilità...i sentimenti non sono esclusiva di un solo sesso. Intensa, molto piaciuta

Carlo Sorgia15 novembre 2009

E' assolutamenente vero ... la voce del padre in questi casi non viene sentita salvo poi pentirsene in tempi successivi.

El Corripio15 novembre 2009

Verità schiette, quelle descritte nel freddo finale, lacrime di un abbandono per un germoglio che non sboccia. Credo che non toccherebbe a nessuno dei due decidere della vita e della morte, ma ci sono anche eccezioni, purtroppo.

Stefano Sivo15 novembre 2009

Grazie Rosy, per aver voluto, anche solo con la fantasia, vivere questo stato d'animo che puo' essere solo dell'uomo, grazie per aver dato voce alla nostra frustrazione con la tua incredibile sensibilità...una poesia bellissima che spero toccherà anche il cuore della altre donne... così come ha toccato il tuo...

Antonio Biancolillo15 novembre 2009

Che bella ...che grande sensibilità quella dell'Autrice... uno stato d'animo di tanti uomini che viene disatteso e mai considerato... Dove finisce quella vita... che pure è iniziata... che appartiene al mondo fin dal primo istante? Stupenda riflessione... cara Rosy

Rossella Gallucci15 novembre 2009

Davvero molto intensi questi versi... confermo quello che già altre volte ho detto, ovvero solo una sensibilità fuori dal comune può portare ad identificarsi così completamente nell'altro, anche se diverso da sé... Bella bella bella!

G
Gianni Marras15 novembre 2009

Molto toccante ed attuale, solo la tua acuta sensibilità poteva consentirti una prospettiva dalla parte del padre. Eppure ci sei riuscita splendidamente. Meravigliosa poesia.

Antonella Bonaffini15 novembre 2009

Ed io dico che ci sei riuscita benissimo... sensibilità trapela da questi versi... non è facile calarsi in un ruolo che non è il nostro e trasmettere le giuste sensazioni. Bella, molto bella.

Anna Maria Obadon15 novembre 2009

Il tema dell'aborto è difficile da affrontare ma mi è piaciuta l'angolazione espressa nella poesia che affronta il problema al maschile. Bella poesia.

Berta Biagini15 novembre 2009

"Ho freddo" bastano solo queste due parole per far capire come un uomo possa sentirsi dentro quando si trova a dover combattere con queste situazioni – non so quanto spesso possano accadere, ma trovo giusto di dar voce anche a lui – anche se non si dovrebbe mai arrivare a parlare di queste cose. Molto molto sentita.

Zeno Ferigo16 novembre 2009

Miseria morale e follia umana a volte sono una benda sugli occhi: non fanno vedere le virtù, la qualità e la gioia di una nuova vita. Sentita ... e l'argomento merita sviluppo

Salvatore Ferranti16 novembre 2009

Una poesia che coinvolge il cuore e gli affetti. Coinvolge e commuove, per intensità- Da conservare.

J
JuRock16 novembre 2009

Hai colto pienamente nel segno, non so come tu abbia fatto ad immedesimarti a tal punto nei nostri panni...è triste dover prender parte ad una decisione che se da un lato può "liberare" la persona amata, dall'altro ci perseguiterà per tutta la vita come uno spettro. Mi hai colpito nel cuore, la ferita mai guarita ritorna a pulsare. Molto ma molto toccante come poesia,

Rita Minniti16 novembre 2009

Si parla tanto di aborto e di quanto sia doloroso per una donna ma, non si è mai parlato, di quanto lo può essere anche per un uomo. Ecco che, questa autrice, con particolare incisività, ce ne parla in questi versi con una forma di stile di indubbia bravura e spontaneità.

Jeannine Gérard16 novembre 2009

Tremendi questi versi che mi hanno fatto venire les frissons, lo so che sei divinamente straordinaria, ma hai saputo cogliere una vita cosi reale in questi versi, che quasi mi sono medesimata nel voler quel figlio a tutti costi anch'io, IO LO VOGLIO, IO SI... bellissima..., sarà che desidero tanto essere nonna, che solo all'idea di non vedere mai nascere un fiore, mi fa star male, stupenda Rosy, e che dirti, come dici tu, grazie per questo grande teatro, sei grande... scelte sofferte, sia da parte di l'uno che dell'altra, terribile trovarsi danvanti al problema... e tu lo hai saputo filmare...

Rasimaco16 novembre 2009

apprezzo molto questi versi che sono di una profondità unica... non è facile interpretare il pensiero di un uomo quando gli viene negata la paternità e come tagliargli qualcosa dentro... un plauso alla poetessa per aver saputo ed aver avuto anche l'ardire di affrontare un tema così duro e crudo ma... in fondo molto toccante.

Nadia Mazzocco17 novembre 2009

Fa vibrare le corde del mio spirito... ho trovato che il livello qualitativo del Sito è salito molto in alto grazie a questa ammirevole poesia

Carla M Casula20 novembre 2009

Profonda, incisiva e commovente questa concezione dell'aborto vista dalla parte dell'uomo. Non è semplice interpretare l'opinione maschile rispetto a quest'argomento spinoso e tanto delicato ma l'autrice c'è riuscita mirabilmente. Sono versi che che fendono l'anima come uno scalpello appuntito, versi che toccano la coscienza ed, ancora una volta, palesano l'immensa sensibilità dell'autrice nei confronti della complessità dei problemi e del disagio sociale tipico di questo nostro sofferto scorcio di ventunesimo secolo. Un componimento di straordinaria chiarezza espositiva ed espressività. Di gran pregio!

AlexMen27 novembre 2009

E' grande indice di elevata sensibilità il fatto di poter leggere le emozioni di un uomo... a volte lo spirito materno di una donna inonda quello assente di un uomo che magari non sente ancora il desiderio di diventare padre... sono cose che spesso accadono... a volte anche il contrario... ci sono uomini che vorrebbero diventare genitori ma le loro mogli non hanno nessuna voglia di accontentarli. Bellissima poesia...