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Riflessioni 16 novembre 2009 · lettura 1 min · 1204 letture

Fenice

Poetaxamore 157 poesie pubblicate
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Lo sprofondare giù dei passi nel silenzio crepuscolo si scheggia sulle ciglia La sete arde ancora nella gola A scaglie rarefatto un nuovo sole Effonde di ginestre primavera Lamine dorate a dare sgravio E tu che dentro gli occhi porti luce tu che tra le mani hai la mia VITA
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Commenti (1)

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Giorgia Spurio1 dicembre 2009

il silenzio è capace di ingoiarci, di inghiottire lacrime e passi. "...crepuscolo si scheggia sulle ciglia":bella immagine, gli occhi fragili e deboli che non posson sfidar il crepuscolo della vita, tanto meno le sue schegge, il crepuscolo si rompe come un quadro cubista, o come specchio che di lame affilate si impiglia tra le ciglia, le ciglia della vita? ma c'è sete, c'è aridità di gola, c'è voglia di nuova luce, e a scaglie...(ancora questo senso frantumato di vita) perché il sole è a scaglie anche se nuovo... ma anche se rarefatto è un nuovo sole con nuova luce, con le sue ginestre e la sua primavera... è la vita che è come una "fenice". bellissima!