Laura
Pietro Roversi
164 poesie pubblicate
+ Segui
I pioppi lungo i bordi dello spiazzo
quadrato d'erba, al centro del borgo, li ho contati
più volte, e ogni volta il numero era diverso.
Anche la nostra firma varia, a seconda
se si parli del vuoto, del giorno
che ci incontrammo in una chiesa,
di intervalli e frattempi,
di segrete certezze, di serietà sottointesa,
o di altri accidenti, la citazione di cose
sparse a caso da cui nasce
la struttura bellissima del cosmo.
Le nostre frasi appese a un filo
sono stelle a stendere:
confidano nella rete che innerva il mondo,
invisibile. Nella mente
scintillano al sole astratto che le sorveglia,
sovrastano una distesa di cumuli di ghiaccio:
solida, e si sorvola. La gravità le accoglie. Ad ogni pausa
s'accompagna un gesto, tentando chiarezza.
Ogni risposta allora è un testo che suggerisce
un ascolto, e il suo impegno: dimostra
l'esistenza, e la sua più banale unicità.
Discute la differenza tra curiosità e ambizione
da un lato, e crimine e gentilezza dall'altro:
la ricezione e la sfida,
l'assimilazione e l'insicurezza. E ogni moto
s'azzarda col senso di pericolo e di sollievo
di chi ha dormito sul ciglio del precipizio
e si sorprende a risvegliarsi illeso.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Pietro Roversi
Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Romina De Vita18 novembre 2009
Parole ricche di significato... forse un po' toppo prosaica, snellendola in alcuni tratti secondo me risulterebbe più incisiva. Interessante comunque.

