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Uomini 18 novembre 2009 · lettura 1 min · 2937 letture

Miei vecchi

Mauro Mario Gilodi 37 poesie pubblicate
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O miei vecchi dove andrete miei vecchi uomini giusti e forti donne fedeli tenere madri sorrisi silenziosi e persi in un vuoto già quasi eterno. O miei vecchi dove andrete tornerete tra quei cari monti spiriti viventi d'antenati ritrovati esule maestosa fonte di saggezza possente o l'anima mi scalderete ancora bruciando l'antracite dei ricordi? O miei vecchi rincorrete forse la notte che acceca ogni tramonto? No non abbandonate chi inciampa impantanato in paludi voi che già scalaste le ripide alture della vita. E voi dove andrete? Quasi spenti occhi cerulei volti rugosi epitomi viventi ove si leggono echi di solenni storie umane e di tenero amore fiorito come il colchico nella valle. O miei vecchi amati vecchi mani d'antica quercia teste candide o rosea calvizie feti implumi in attesa di rinascita dove andrete? Non deve schiantarvi la folgore miei vecchi abeti. Dove siete miei vecchi che la porta del Regno passaste e più non danzate con me in questa valle illusoria. Come glicine sfiorito mi abbarbico al ricordo che maglio rovente mi preme sul cuore.
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L'autore
Mauro Mario Gilodi

Mauro Gilodi, nato a Torino nel 1954, ha composto poesie fin dall'adolescenza abbandonando però tale attività per un lungo periodo in cui,appassionato di tutte le arti e in particolare della musica, si è dedicato allo studio del canto lirico. Unitamente alla moglie ha svolto attività concertistica esclusivamente per sc

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Commenti (2)

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L
Loreta Salvatore18 novembre 2009

Molto interessante nei contenuti e nell'aspetto stilistico. La tematica suggerità, quella della terza età, ci induce a riflettere sulla problematica dell'emarginazione delle persone anziane, considerate ingiustamente come inutili ed inadeguate. Al contrario occorre valorizzare questa risorsa. Testo molto apprezzato.

Rossella Gallucci18 novembre 2009

Riflessione completamente condivisa, versi originali, ben strutturati... Apprezzata davvero tanto