Roma, le sei e trenta del mattino

La mia finestra aperta
sul buio nebbioso del mattino,
la mente ormai esperta
scaccia via la pigrizia del bambino.
Mi siedo su quella sedia
impregnata di impegno
e sogni del futuro,
così alto non è il muro,
che divide il presente
dal sudore delle mani,
prendi bene la rincorsa
sudi, salti,
ed è già domani.
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L'autore
The white Swan
Le parole nella mente,mi hanno accompagnato fin da quando ero bambina e non hanno mai smesso di fare capolino. Vivo per scrivere e suonare il pianoforte,due passioni legate a filo doppio, senza le quali diverrei arida come una foglia accartocciata.
Commenti (2)
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Gabriele Tudisco19 novembre 2009
Bella intensa impregnata di speranza come la sedia dei tuoi versi.
Salvatore Ferranti19 novembre 2009
Poesia piena di voglia di vivere e di confrontarsi col mondo. Versi molto diretti, che fanno bene all'anima.

