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Sociale 19 novembre 2009 · lettura 1 min · 7754 letture

Il Mostro

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Le sue urla le sento ancora quando, di notte morfeo non culla la mente Corpo martoriato da quel mostro che riesce a sconquassare l'anima, quel mostro che ingoia vite da mani a sera Non vi è età che egli non desideri non vi è colore né sesso che egli risparmi Silente si presenta per poi aprire le fauci e divorare vite su vite Bimbi, madri, padri, il mostro è affamato sbrana lentamente lacerando le sue prede Sorella morte si presenta come liberazione, non v'è paura d'incontrarla si brama stringere la sua fredda mano Solo dolore, solo pianto mille perché esso lascia dietro di se andando a cibarsi di un'altra preda...
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Ho assistito e visto troppe persone morire di tumore... aiutiamo la ricerca sul cancro... potremmo aiutare anche noi stessi... i nostri figli... Un mio amico prima di morire disse: "non mettetemi i fiori sulla tomba, quei soldi mandateli alla ricerca sul cancro", parole indelebili scritte sul mio cuore

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (26)

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Grazia Longo19 novembre 2009

versi immediati, scorrono fluidi come sangue nelle vene e rivelano un'anima che risplende di divina luce e lotta contro la morte ed il dolore, non solo suo, ma di tutti ... splendida ...

Antonella Scamarda19 novembre 2009

Che dire?...Enormemente colpita... devastata da questa esperienza, che ha strappato la mia anima e... il padre ai miei cuccioli. Belle e altruiste parole, si sente tutta la rabbia e la solidarietà che hanno dentro.

Salvatore Ferranti19 novembre 2009

versi molto diretti e crudi che mettono a nudo il mostro... con l'illusione di impedirgli di fare ancora del mare. Poesia molto bella, che strazia e porta a severe riflessioni su ciò che vediamo, ogni giorno.

Rossella Gallucci19 novembre 2009

Non puoi immaginare quando mi abbiano toccato i tuoi versi... purtroppo anche per esperienza diretta... si sono d'accordo, aiutiamo la ricerca, si fa troppo poco e anora siamo lontani anni luce per trovare una concreta soluzione... la bestia (l'hai chiamata bene tu) non risparmia nessuno, uomini, donne, bambini, anziani... e non sempre basta la prevenzione... Molto molto sentita e apprezzata

Paolo Ursaia19 novembre 2009

Già...il mostro. Aiutato da altri mostri... la solitudine, la paura, la sciatteria delle cure... piaciuta, infinitamente

Daniela Messana19 novembre 2009

Mi chiedo sempre chissà dove si è arrivati e cosa già si potrebbe fare che non è ancora stato fatto... poesia dalla verità assoluta che inquieta e che ci fa interrogare sui tanti dubbi che l'atrocità di questa malattia genera. Ben scritta. Condivisa e sentita.

Zeno Ferigo19 novembre 2009

Quando ti colpisce la realtà in cui può spaziare lo sguardo é ridotto alle immagini vicinissime al letto: medicine, i sogni, una terapia ... una tomba. E' un ripasso della vita che ti scorre. I versi sono un incanto di descrizione.

D
DarioC 8519 novembre 2009

mio padre è morto di cancro... faccio fatica a trovare altre parole per commentare questa poesia che mi tocca così da vicino e che descrive in modo terribilmente lucido questo mostro...

Rosa Leone19 novembre 2009

indelebili attimi rivissuti in questi versi... hai descritto in modo vero ciò che molti, se nn tutti indirettamente o direttamente, viviamo ogni giorno... questo atroce e malvagio mostro che lascia dietro di sè solo dolore e incapacità di capire... dobbiamo abbatterlo in ogni modo, quindi gente... uniamo le nostre gocce e facciamone mare, perché possa annegarvici dentro questo mostro chiamato cancro. molto intensa e condivisa...

Lina Sirianni19 novembre 2009

Troppe volte assistiamo al dolore che lascia dietro questa orribile malattia... condivido il pensiero esposto dell'autrice e apprezzo la riflessione che ci porge!

Francesco Luca19 novembre 2009

testo da brividi trattato con senibilità ed intelligenza... che dire? grande visione del dolore

Antonella Bonaffini19 novembre 2009

Un argomento che nulla è riuscito ancora a scalfire... ben strutturata, arriva nel giusto modo... non poteva essere diversamente. Bella, molto bella.

Rita Minniti19 novembre 2009

Un argomento fortemente sentito esposto magistralmente e in maniera dura quanto toccante. Ogni verso è una pugnalata al cuore, rivolto ad una malattia che non risparmia nessuno, che non dà via di scampo e per la quale si deve combattere ogni giorno per sperare di poterla, in qualche modo, debellare. Un applauso per questi versi così forti e incisivi.

Giovanni Monopoli19 novembre 2009

una bella poesia che è un invito a non mollare mai ed a aiutare chi possa cercare di sconfiggere quel male che inabissa i cuori e rende inutili ...bellissimi versi

J
JuRock19 novembre 2009

Grazie Rosy, a nome di mio padre, e di tutti e quattro i miei nonni, davvero grazie. Anche senza nota si intuiva quale fosse questo orribile mostro, l'unico talmente doloroso da far veramente desiderare la morte.

Marcella Condemi19 novembre 2009

Rosy una poesia profonda come il tuo animo, mi hai commossa, un gesto meraviglioso per chi soffre, le tue parole mi entrano nel cuore e nell'anima e ricordi di chi ho pianto troppe volte tornano nella mia mente e nei miei occhi che stanchi vorrebbero ricordi di gioia, ma come dici tu, il mostro è affamato, bambini, padri, madri, non c'è distinzione e purtroppo è l'unico che non fa alcuna distinzione... solo quando finalmente arriva la morte cessa un agonia tremenda ed un dolore e la morte diventa una liberazione per le persone colpite dal cancro... AIUTIAMO LA RICERCA CONTRO IL CANCRO...

Berta Biagini19 novembre 2009

Anima nobile la nostra autrice che approfittando di versi desidera puntare il dito su qualcosa che fa tremare tutti noi – una richiesta, affinché tutti possiamo dare il nostro contributo per qualcosa che un domani potrà essere raccolta anche dai nostri figli, nipoti e così via sinché questo male non venga totalmente debellato. Partecipiamo, almeno una volta all'anno... Versi che mi hanno fatto venire la pelle d'oca.

Carlo Sorgia19 novembre 2009

Sono parole toccanti e putroppo di una verità cruda e reale.

M
Mau035819 novembre 2009

Che dirti, Rosy, che dirti? Tema doloroso e terribilmente amaro, ostico davvero. Tu hai avuto il coraggio di trattarlo perché,come ti vado dicendo, sei dolce e forte al tempo stesso. Sei una Roccia. Brava. Sai, mi viene in mente una poesia di Padre Turoldo che ne parlava come di un drago ed iniziava dicendo:"Il drago è certo"o qualcosa di più,ma vado a memoria. Era una poesia di un coraggio e di una Fede da rimanere sbalorditi. Me l'hai ricordata.

Danielinagranata19 novembre 2009

Non posso che unirmi all'appello di Rosy... AIUTIAMO... la ricerca sul cancro pochi spiccioli di tante persone fannp la differenza... ovviamente condivisa grazie per la tua sensibilità e per questo appello tanto apprezzata

Angela Rainieri19 novembre 2009

Poesia profondamente toccante per la tematica trattata. Il tumore è uno dei grandi mali del secolo e tante volte assistiamo impotenti al suo evolversi e allo strazio che lascia nelle famiglie colpite... Molto sentita e condivisa, profonda e significativa. Descritta con molta sensibilità dall'autrice. Lodevole e apprezzatissima.

Azar Rudif20 novembre 2009

Occorre sempre aiutare le ricerche contro le malattie sperando che al più presto salti fuori da qualche cassetto la cura giusta.

Carlo Fracassi20 novembre 2009

Ho subito capito di che mostro si trattasse e pienamente col suggerimento di Rosy, raccomandando di verificare in ogni caso il buon fine, ci sono troppi millantatori e truffatori che ne approfittano indegnamente.

L
Laura Ronchietto20 novembre 2009

Tema duro, reale che conosce bene chi ha avuto diretta o indiretta esperienza con questo "mostro": fidiamoci della ricerca e aiutiamola. Grande Rosy.

Rasimaco20 novembre 2009

su questa splendida poesia tutto è stato detto... io aggiungo solo che la condivido la sento profondamente. apprezzata molto

Jeannine Gérard22 novembre 2009

Ho il freddo adosso, tanto ho sentito e vissuto questa tua di oggi, e come sempre incentri sempre le tue poesie su fatti accaduti e sentiti, mi acommuno al pensiero di questa sfortunata persona, che come mio marito ebbe la ancora coscienza di dire date i soldi alla ricerca, e non ai fiori che non servono che a fare arrichire e abbagliare la vista della gente, il pensiero e l'ho detto, è dentro di noi, a che serve specare soldi inutile, l'amore non si compro con i fiori, ma con un pensiero rivolto veramente a cose utile, molto piasciuta la tua poesia