Distinti

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
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E tu su quella riga ci scrivi note semplici e sonore, o cerchi il sol minore, per dare un po'd'attesa al tuo respiro. Dimmi con chi hai bevuto a quel bicchiere, dimmi quale liquore ti conquista, dimmi per quale pista di montagna si accede al tuo silenzio e al tuo stupore. Il liquido che al fondo non arriva é antidoto alla pena dell'arsura, e il bicchiere mai vuoto é segno dell'amore che non muore, della fiamma che flette e non si spegne, della nota che, tremula, si accende nella scrittura del tuo pentagramma quando suona con enfasi al "maggiore" . Sei musico o poeta? O forse la mistura più fervente, come la donna ardente che amando sa di essere " la sola"? Io bevo la poesia, e non mi accosto a quel sacro bicchiere, mi manca il tuo mestiere!
Vivere è scoprire sempre nuove sensazioni nel calice della vita mai vuoto, ove sorseggiare nuovi eventi, molto bello il parallevo, leggermente velato.
Un bel dipinto questa poesia, bella metafora quella del bicchiere come vita nella quale si accumulano esperienze diverse ciascuna distinta da un sapore o colore diverso... Bella anche l'immagine del pentagramma... Molto molto paiciuta



