Ninna nanna senza memoria!
Si diffuse amara,
non verso il mare,
ma su di un campo desolato
di rovi,
non la cantò mia madre per me,
ma la piccola incompresa
prostituta del borgo.
Con voce di morte,
ma intensamente suadente,
la cantò per il suo bambino,
metafora di solitudine e d'inganni.
Con la sottoveste sgualcita,
nella misera casa...
stringendolo al seno...
la piccola cantò al suo piccolo,
la nenia disperata portata via dal vento,
dove io la raccolsi con dolore.
Ora ricordo il volto stupendo,
di una piccola mamma,
senza amore e speranza,
le lacrime di madreperla
tra perle di pioggia!
©
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