Ti amo e mi arrendo
Donna razionale,
pur se illogica appaio
quando cavalcando
Pegaso,
il cavallo alato,
il regno di Fantasilandia
sfioro,
invento,
gioco, possibile
rendo,
ciò che immaginario è,
vivo il concreto
nel quotidiano.
Analizzo, valuto,
concretizzo,
ben saldi i piedi
in terra tengo,
le illusioni
non le creo,
ne di esse
schiava divento.
Ma più il tempo
scorre,
piu mi rendo conto,
di come mi è dolce,
abbandonarmi
al sogno di te,
amore mio,
tanto che mi sorprende
amarti intensamente,
senza pormi
domande.
Ad esse risponde il cuore,
inutile mi diventa
razionalizzare,
mi arrendo.
Chi può
esser così forte
da frenare,
metter le briglie,
tappare la bocca,
all'amore?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
poetapercaso20 novembre 2009
piacevole lo scorrere di questi versi, bello l'interrogativo " chi può frenare l'amore
Clodiaf090420 novembre 2009
La risposta è nessuno e infatti la poetessa ci si butta a capofitto, con la fluida armonia delle immagini di questa poesia delicata.
Salvatore Ferranti20 novembre 2009
Le poesie di questa autrice sono dolce balsamo per l'anima, perché sono scritte col cuore, prima che con la ragione.


