Schiavitù invisibile

Confuso ed estraniato,
nei meandri del mio io
rifletto.
Scorrono lente e nitide
immagini d'un passato
odiosamente vivo.
Rimpianti e rimorsi
diluiti nel tempo,
presenti nella ricorrenza
di ricordi indelebili.
La mente non li tace,
maligna,
offre al passato la chiave
della mia essenza
per corromperla.
Non oso proferir parola,
taccio,
nella speranza che questa mente
abbia pietà
dell'io già martoriato
dal più truce passato.
E si perde la mia libertà
d'essere uomo,
e tornare a sognare.
©
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L'autore
Saldan
Commenti (2)
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Carlo Fracassi21 novembre 2009
Cos' giovane e già segnato dalla vita... un imprinting difficilmente cancellabile, come sgradito tatuaggio.
v
vito buscemi21 novembre 2009
calare nella profondità di noi stessi a volte può essere difficile, risalire per le scale multiformi dell'inconscio vedendo la strada è um impresa... bella! salvo penso che hai capito chi sono, a presto

