Colori facili

che vai cercando?
è d'anima o carne
il tuo ostentato desiderio?
tu confondi il rosso con l'azzurro
e me lo porgi così
verdastro
indefinito
per confondermi il pensiero
ma le mie dita magiche
separano d'incanto ogni colore
e non può ingannarmi
quell'azzurro molle d'acqua
tirato con fatica sulla tela
un rosso franco
mi avrebbe fatto vacillare
ma ora irrido la sua opacità
oh! quegli occhi usi
solo ad ammirarsi
hanno compreso alfine?
si
avrai la mia lingua
ma come beffa
dietro la porta che si chiude
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L'autore
Amara
Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.
Commenti (1)
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Paolo Ursaia21 novembre 2009
Originale... metafore aspre, che colpiscono come un pugno. Eleganza ed efficacia. Piaciuta

