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Cronaca 23 novembre 2009 · lettura 1 min · 2067 letture

In principio... la fine

C
Catello Apuzzo 25 poesie pubblicate
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Il nido, privo d'amor costruito, non volevi abbandonar, o Piccolo Angelo innominato. Invasore, in un corpo, insensibile alle invocazioni d'amore. Cicogna ingrata, sul prato ti ha lasciato, dal mondo subito circondato. Delle sole nudità natali armato, al fato più crudele ti han destinato Amor per te piccolo non c'è né. Lotta ardua ed impari sarà Guardarla negli occhi non puoi, per chiederle il perché. Tu, frutto d'amore occasionale. Solo il battere all'unisono di due cuor, genera il frutto dell'amor. E un inno alla vita sarà. Il tempo che scorre, oniriche carezze è la gioia infinita. Mamma la parola magica che nutre la terra ed alimenta il mondo Per te sconosciuta sarà. E dell'inno alla vita resterà: in principio... la Fine. Addio Jacopo che la Mamma dei cieli ti doni l'amore eterno
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L'abbandono di un neonato sul prato di un palazzo In ospedale chiamato poi Jacopo Assistito, curato ma... ora nelle braccia della mamma celeste

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L'autore
Catello Apuzzo
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Commenti (5)

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Clodiaf090423 novembre 2009

Toccante e molto sentito il contenuto. In alcuni passaggi immagini davvero profonde e liriche. Letta con cuore partecipe.

Gabriella Caruso23 novembre 2009

Struggente. Mi sono dovuta fermare due volte perché non riuscivo ad andare aventi tanto era lo strazio che ho provato. Povero angelo, ora troverai l'amore più grande, quello che nessuno avrebbe potuto darti. Addio

perdonatemi se dico questo ...ma allora non era meglio abortire? perché fargli credere di esistere e poi abbandonarlo? bellissima la tua poesia... spero che gli angeli gli donino l'amore che qui non ha avuto...

Lina Sirianni24 novembre 2009

Triste, quando si sentono queste notizie viene in mente come l'uomo sia diventato peggio delle bestie... Nessun cagnolino avrebbe abbandonato la sua creatura in un prato, un essere umano si...

Gaia22 Tiziana Porcelli27 novembre 2009

Una tremenda atrocità dietro la quale, forse o mi viene da dire a questo punto, spero, si celino altre atrocità subite che hanno reso una madre insensibile o disperata o non so cos'altro... perché è impensabile che una donna porti in grembo un figlio per tanto mesi e poi lo abbandoni in un prato... Deve esserci qualche cosa dietro a noi sconosciuto... Jacopo rivivrà... ma ho pena per quella madre che tale non ha saputo essere... Spero per lei ritrovar la ragione... Così ho voluto commentare...