Pensieri d' inverno
di ciò che vorrei,
la pace
tu ne sei l'artefice,
la mia cerca continua,
o creatrice di tanti sorrisi,
incantatrice indomita di genti...
raccontami
delle tue glorie
e dei tuoi pianti;
da spettatore
mi limiterò ad ascoltare...
gioirò per te...
ma non voglio...
dirti di me,
fermare il racconto non vorrei...
ti donerò però una pausa,
nell'eterno silenzio
per udire meglio...
ti devo una rima d' amore,
ma scrivere non basterebbe:
o stella
al mattino
che guida il cammino,
cantar ti vorrei
con esule voce,
di vena poetica la mia canzone,
delicata come una nenia,
colpevole di "si" leggerezza;
ma portando in dolcezza
il tuo assopirti...
carezzandone il volto
al risveglio...
custodita la bellezza
del tuo essere,
che cara mi è,
come il richiamo
delle montagne,
ricordo antico della mia terra natia,
come il fragore delle onde
che s' infrangono sulle scogliere
così il mio cuore che chiama...
son vivo e vorrei te...
©
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