Senza orario
Tante cose accadono al di me lontane.
E' giorno. E' un giorno tra i giorni.
Per essere felici servono cose buone.
Sarebbe migliore restare nei dintorni.
Non chiedere che cosa c'è nel piatto...
Non recidere con un nome quel fiore...
Sapere è non sapere. Sapienza è Sentire.
Tutto è infinito negli occhi di un gatto.
Multipla, inutile abitatrice del tempo
cos'è la vita? Anche la morte è passeggera
ed è, in se, qualcosa che reca ad altro lampo
Ma io, ho bisogno della stessa carezza ogni sera.
Anche le stelle si stancano di brillare...
Forse non esiste qualcosa di peggiore...
Forse non esiste qualcosa di migliore...
Dove voglio restare? Dove voglio andare?
La barca immobile prosegue al giungere,
bagliore che si disconosce in altro bagliore
(e riluce oltre...
La meravigliosa vita, questo ripetuto sogno,
è anche la morte migliore.
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Commenti (1)
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Salvatore Ferranti25 novembre 2009
Una poesia che è anche splendida introspezione, oltre che riflessione sull'esistenza e sul tempo. Una poesia apprezzatissima, da conservare e rileggere.
