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Introspezione 25 novembre 2009 · lettura 1 min · 3563 letture

Sudario

Amara 795 poesie pubblicate
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non vedevo più il colore di quel drappo che posava da sempre sul mio capo e in panni neri ed informi abbandonavo la femmina è colpa di un vento freddo o suo merito grandioso se ho riaperto un sudario lì nella mia carne ho riconosciuto quel rosso che instancabile e disperato non smetteva di accarezzarmi le spalle inascoltato...
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L'autore
Amara

Non scrivo diari, neppure privati. Meno che meno lo sono i miei testi. Qualcosa di me lo troverete, inevitabilmente, ma sono forme del pensiero che provano a sorpassare le mie per andare oltre.

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Commenti (5)

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El Corripio25 novembre 2009

Una vita di gradini... con energia ed incosapevolezza saliti in gioventù, rallenta con la maturità e la coscienza. Questo passo ben descritto anticipato da un vento freddo, forse il timor di salirlo, si colora di rosso... mi hai commosso. sarai sempre femmina, le tue parole sono inequivocabili.

Presnaghe25 novembre 2009

bella e con un senso di mistero assai fmminile che ne aumenta il pregio e la sensualità

Salvatore Ferranti25 novembre 2009

Una poesia originale e magnetica, versi suggestivi, con un alone di mistero. da conservare.

Paolo Ursaia25 novembre 2009

Riscoprirsi... magari, piacersi di nuovo... ricominciare a vivere. Elegante e raffinata, piaciuta

F
Fuori2 dicembre 2009

Questa poesia si scioglie come il drappo che lega un sipario. Apre un tetaro di emozioni già viste e vissute e osservandole culla la speranza di modificarle, è fresca e riflessiva, pervade con piacere chiunque serbi un minimo di ripensamenti.