L'Uomo del Giorno dopo
Buongiorno a tutti, mi chiamo Michele, ho 35 anni e sono di Parma e se ora la mia insegnante di Italiano venisse a sapere che scrivo poesie, si strapperebbe tutti i capelli, ma la Vita è piena di sorprese e un giorno, per caso, ti scopri come mai ti saresti immaginato... Ho iniziato a scrive, come penso molti altri, pe
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Poesia triste e commovente, arriva direttamente al cuore del lettore da un cuore grande quale quello del poeta. DAVVERO apprezzata tanto. La conservo.
Io vivo a Roma da 10 anni, lavoro a Piazza Barberini e sotto gli archi di Piazza della Repubblica ebbi modo di avvicinarmi ad uno di loro... affascinata e triste. Il Mendicante Stanco... fu composta quella stessa sera. Belissima la tua.
Anch'io Michael ho conosciuto e parlato con diversi diseredati, dai quali ho appreso storie straordinarie, raccontate con tanta umiltà, persone degne d'ogni rispetto che a parole tutti vorremmo aiutare ma nei fatti non le portiamo a casa per condividere con noi la nostra mensa. Così ci limitiamo a conficcarci una spina nel cuore a monito e ricordo del loro dolore; meglio questo che la più completa indifferenza.
Senza parole... sono profondamente e commossa e colpita da questi versi che palesano la grande profondità di pensiero e l'immensa sensibilità d'animo dell'autore. Versi che dovrebbero far riflettere e vergognare coloro che si lamentano continuamente per futili motivi e non si rendono conto che ci sono tanti individui, ahimè "trasparenti",che conoscono la vera sofferenza e le umiliazioni tipiche di chi è costretto a vivere una vita che non gli appartiene, perché la sua non esiste più,è inchiodata nel passato. E' vero, i senzatetto non vivono il presente, perché il presente non ce l'hanno, ma vivono e piangono di passato e nutrono flebili speranze nel futuro. Stile chiaro ed espressivo, contenuto profondo e toccante. Degna di mille elogi!




