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Fantasia 26 novembre 2009 · lettura 1 min · 3357 letture

Cloni stiracchiati

Lina Sirianni 658 poesie pubblicate
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Anime clonano respiri divagando appiccicose magie su vigilante silenzio incide reale controllo sulla distanza del passo annodato Capita il meglio nel peggio smirciando tra fluidi di tasche piene profondi bestiari accesi stiracchiano sterili graffiti nel regredir la vanità del sasso contro la roccia Straniate svolte in sospesi coraggi sfigurati E... visi graffiati dal vento plaudono al mondo.
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SMIRCIARE: L'atto di socchiudere gli occhi per vedere meglio... smirciare è una parola dialettale dal centro italia in giù, di poco uso corrente

L'autore
Lina Sirianni

ENERGIA MENTALE! Ti prende, ti cerca ti avvolge, ti plagia; sei costretta ad usarla, consumarla;decidendo e agendo con motivazione... "Vago incerta, infiltrata sulla via dei poeti a spargere improbabili sogni che l'energia mentale mi costringe a raccogliere..." "Che importa che vi dica chi sono,

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Commenti (16)

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Salvatore Ferranti26 novembre 2009

Stupenda poesia, dove il sarcasmo si mescola alla malinconia di vedere un mondo stereotipato, popolato da uomini incapaci di essere unici. Cloni di altri cloni, questo saranno gli abitanti del futuro. Versi molto efficaci, che ho apprezzato.

Fabrizio Diotallevi26 novembre 2009

, è un mondo di pupazzi, dove si premia chi finge, chi mente chi ingana, chi usa le persone, la foto che hai messa è perfetta. Poesia che ho letto conm grande piacere, leggere versi che condanano l'apparire e la superficialità, mi riempie e mi da fiducia verso u futuro, forse meno grigio, ho molot apprezzato l'ironia, cosa che dovrei fare pure io, poesia di cui non muoverei una virgola

Daniela Messana26 novembre 2009

Vacuità diffusa, incapacità di esporsi secondo proprie ragioni, sterilità interiore... c'è tanta regressione morale. Dall'alto del potere intento di manipolare gli animi e clonare candidi beoti. Quanta verità sentita in questi versi graffianti e ahimé non indolori.

L
Lorenzo Crocetti26 novembre 2009

Ho creduto anch'io, alla fine, di avere capito la tagliente poesia di questa nostra gentile poetessa, che ci rappresenta a tinte forti una depressa davvero umanità, dove l'uomo non è se stesso, ma clone dall'aspetto di pagliaccio. Già interpretare l'ermetismo della poesia è difficile, però, quando ho letto quel verso "smirciando fra fluidi" mi sono trovato nella stessa situazione di don Abbondio nei "promessi sposi", quando, leggendo di un certo Carneade, si domanda dubbioso: "Carneade, chi era costui?" Ed anche io mi sono chiesto il significato del verbo "smirciare", domandandomi, alla maniera del curato manzoniano: "Smirciare, che significa costui?". Se l'autrice me lo spiegasse... Comunque la poesia è davvero bene impostata.

Antonella Scamarda26 novembre 2009

I versi descrivono con toni decisi ma pacati, l'alienazione degli esseri umani, nell'odierna società. Molto realistica, apprezzata.

Antonio Biancolillo26 novembre 2009

Una riflessione con i fiocchi... un attento osservare la realtà...fatta sempre più senza differenze... dove tutti sembriamo il clone dell'altro... dove le differenze si vanno assottigliando... per l'incapacità di essere ognuno se stesso... Piaciuta tantissimo.

Doraforino26 novembre 2009

Riflessione attenta ...anch'io "smircio" anche da noi si dice così quando si guarda di sottocchi per meglio vedere e non essere osservati. Ecco che allora vediamo di vedere il peggio delle cose... si vive come dei cloni ammaestrati che non riescono più a sapere il vero dal falso, la verità dalla bugia. E intanto plaudiamo al mondo!... Poesia che va riletta più volte...

Nadia Mazzocco26 novembre 2009

Questa poesia mi ha attirato sin dai primi versi per arrivare al culmine, con una chiusa fantastica, un insieme raffinato e stupendo di intensi pensieri . Applauso.

Angela Rainieri26 novembre 2009

Dalla lettura di questi versi ho avuto la sensazione di cogliere un'umanità piatta, molto conformata, dove gli uomini appaiono tutti cloni di se stessi uniformandosi alla collettività nel pensiero e nel modo di vivere... Versi graffianti che celano dietro la fantasia una triste realtà... Profondi e riflessivi, molto belli e apprezzati.

Angela26 novembre 2009

Cruda e amarissima satira che paventa un futuro denso di incognite che cercheremo di risolvere buttandoci sull'unica certezza in cui crediamo: Quella di uniformarci agli altri nel bene e nel male cercando la sicurezza nell'amalgamarci col pensiero comune marciando nella stessa direzione e soffocando il nostro vero "IO". Noi manichini avvilupati in questa strategia di massa avremo solo l'illusione di vivere ma il nostro sarà solo un vegetare di anime vuote inserite malamente in una struttura di soldatini tutti uguali molto lontani da ciò che i veri uomini dovrebbero essere. Una poesia molto originale per raccontare una verità che purtroppo ci riguarderà presto se non troveremo immediate soluzioni. Inquietante ed appropriata l'immagine creata da Lina

Felice Di Giandomenico26 novembre 2009

Il conformismo e l'appiattimento sociale sono tra i mali più virulenti presenti nella società di oggi. I tuoi versi, attraverso uno straordinario repertorio di immagini molto evocative, colgono in pieno il senso di quelli che Gaber definiva "Polli d'allevamento". Per me, appassionato ossevatore addolorato di quanto ci circonda, questi versi rappresentano un prezioso spunto di riflessione oltre che un modello di poesia perfetto. Apprezzatissima.

D
Domenica Caponiti26 novembre 2009

poesia da toni fantasiosi che perfettamente si adegua, pero'in alcune circostanze alla realta' di oggi... molto bella

Carlo Fracassi26 novembre 2009

Versi pungenti come nido di vespe invaso. Un diluvio di sassi può demolire quelle montagne che non sono roccia ma solo sabbia accumulata dalla disattenzione dei più. Versi, ovviamente, condivisi che ho apprezzato anche nella loro sapiente stesura.

Danielinagranata26 novembre 2009

Fantasia o realtà? poesia pungente un mondo popolato da tanti cloni versi letti con interesse bella poesia

Rosy Marchettini26 novembre 2009

Poesia i cui versi amari propongono una possibile realtà dell'essere umano in un futuro nemmeno troppo lontano Uomini poveri interiormente, uomini privi d'interessi, uomini il cui cervello serve solamente per spartire le orecchie Letta con piacere ed apprezzata molto

Gaia22 Tiziana Porcelli28 novembre 2009

Spesso le persone si adeguano agli usi e costumi della società, divenendo così cloni l'uno degli altri ... Quando qualcuno esce dal gruppo cercano di stringersi ancor più tra loro non cercando di capire i perché o i percome... Versi che racchiudono molte verità... Così ho voluto leggerla...