La marcia di circostanza
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marcia di inerzia, di circostanza, di convenienza... l'uomo stesso si divora da solo, si consuma nella propria epidermide e in essa si nasconde fino a sparire."lascia al fato il pasto delle spine":verso prepotente, ribelle al destino che ci spaccia spine per cibi prelibati."lascia al suono il compito dell'urlo" anche se sei scheletro, anche se hai una memoria in trincea, anche se vuoi urlare... che l'amore sia solo effetto ottico? bella metafora dell'amor illusorio. l'uomo deve ancora scoprire cosa sia:"saresti capace, uomo, di esser meglio di Prometeo, di rubare il fuoco a cui devi lasciare la sofferenza, che i gradi di ustione appartengano al fuoco e non all'epidermide umana". l'ultima strofa verso per verso spettacolare: oltre l'estinzione "marcia"

