L'isola di carta

Il mio corpo e la mia mente varcano la soglia d'una stanchezza immane
Solo
distante anni luce dal corpo più vicino
perso in un infinito fitto d'arcani pensieri
naufrago ed anche un po' bambino
d'una vita frenetica sopportata malvolentieri
agli occhi miei un po' spenti
l'orizzonte lancia barlumi di stelle lucenti
ritagliata sui miei desideri da chissa' quale sarta
m'appare inconfondibile un'isola forgiata di carta
bagnata da mari d'inchiostro
vegetazione le parole
rivoli di versi scorrono nelle mie vene
rendendo l'aria e le sensazioni pargole serene
placido mi nutro di questo nettare speciale
di questo riecheggiante albeggiare
di questo ritmato veleggiare
circumnavigando quest'isola dai colori lieti
intima Patria di viaggiatori del pensiero
ed anche di poeti
ritrovo il valore della vita mio più vero
nascosto e ritrovato nella mia isola il mio oro
dimenticate le turbolenze e gli affanni tipiche del crudo lavoro
l'isola è parte viscerale del mio cuore
l'isola è il sogno
l'isola di un anima talvolta fredda e desolata è il sole
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L'autore
Midesa
nato(sono maschio) nel golfo dei poeti (a la spezia) nel marzo 1966...nel 2009 come per incanto all'improvviso ho incontrato le parole e la voglia di mettere su carta sensazioni emozioni desideri a volte nascosti anche a me stesso
Commenti (3)
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Simone Bello27 novembre 2009
Bella poesia, elegante e raffinata. Piaciuta ed apprezzata
Giovanna De Santis27 novembre 2009
poesia profonda in stupendi versi e metafore, che dona forti emozioni piaciutissima apprezzatissima
Shelly Nicole Del Santo28 novembre 2009
Poesia emotivamente coinvolgente con bellissime metafore... un'isola di carta che farebbe sognare gli animi solitari



