A che'l tuo cuor tacito inganna
Jayan Walter
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A che'l tuo cuor
tacito inganna,
silenzioso, rapido s'aggrappa
come serpe alla vita
e respiro dolente t'affanna.
Tu che libero vagavi
tra limpidi, celesti orizzonti,
senza legacci appesi,
senza arpioni fendenti,
senza pesanti fardelli
tu beato andavi.
Ma poi che il desiderio
t'avvinse
e schiavo lo seguisti
credendo di gioire il mondo
mentre lui a spire t'avvolgeva
e nel braciere della brama
tu spegnesti
l'infinita luce di Dio.
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L'autore
Jayan Walter
Sono uno scrittore e un imperterrito idealista. Anche se sono nato a Napoli (15.3.57) e vivo ancora qui (ho un grande desiderio di trasferirmi altrove, questa città è diventata invivibile!) mi sento cittadino del mondo. Sono uno studioso del pensiero orientale e pratico la meditazione dal 1975. Mi interesso anche di tu
Commenti (1)
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Clodiaf090429 novembre 2009
Componimento dallo stile sorvegliato e dal lessico scelto. Il tema spirituale qui viene declinato in modo originale: il poeta ci dice che si abbandona la via di Dio se ci votiamo ai sensi della Vita. Eppure il poeta stesso gli si è votato, con sensibile abbandono.

