Come un treno
Commenti (15)
"Come un treno ... viaggio... corro... vado..." alla ricerca di quella meta... che forse mai raggiungerò... Così ho voluto leggerla...
Inesorabile procedere della vita ...sempre a raggiungere nuove tappe... arriverà anche l'ultima. Bella e triste nel suo dire.
bellissima riflessione sulla vita unaineluttabile corsa uno scendere e salire per raggiungere mete. come sempre versi elevati e saggi che rimangono da elogiare ed apprendere
Posso cambiare la chiusa? mi mette infinita tristezza, la tua! La vita, come un treno con tantissime stazioni, chi scende, chi sale... a volte scendono tutti e non sale proprio nessuno... poi, comunque un giorno, una sera... il treno arriva all'ultima stazione... e li ci si ferma per sempre, avvolti, se possibile dall'affetto di chi ci ha sempre amato, e dalla certezza di un Dio Padre che ci abbraccia in eterno Bella, pur se molto triste
Triste, forse perché i treni e le stazioni sono tristi (almeno per me). Ma questi versi nascondono sensazioni di tristezza e di solitudine come di un cane che si lamenta lontano e da soli lo si ascolta. Intanto, si corre in avanti indecisi se fermarsi e dove fermarsi. Questa è, però, una nota meno triste percè indica una volontà di continuare sempre e comunque alla ricerca della stazione giusta. Come sempre, versi molto molto suggestivi
quando si scrive di un cane che è solo, che abbaia, e resta solo, credo sia una delle migliori imagini che si possano legare all'indifferenza, che porta solirtudine e tristezza, il treno che parte, giunge a destinazione epoi ne parte un altro, un girovagare a volte senza metà, tipico di chi si sente solo! Certo è una poesia triste, ma rende benissimo l'idea, poesia che tocca, eccome se tocca, bellissima!
Purtroppo prima o poi arriveremo alla nostra stazione, ma nel frattempo cerchiamo di ammirare anche quanto di bello abbiamo attorno senza pensare solo alla nostra solitudine, sicuramente questo ci aiuterà.
La tristezza del vivere e l'ineluttabilità dell'esistenza risalta ancora una volta nella poesia di Rasimaco, sempre teso a rappresentazioni allegoriche che interpretano il suo costante pensiero in proposito. La vita dell'uomo è rappresentata da un viaggio in treno, magari in compagnia di tanti viaggiatori, ognuno dei quali però è solo con se stesso, immagine avvalorata da un lontano latrato di un cane che urla la sua solitudine. I binari sui quali quel treno corre non finiscono mai, e il viaggiatore si trova alla fermata in varie stazioni "diviso fra il voler andaree il fermarsi", anelando sempre all'ultima fermata, quando finalmente gli sarà concesso di scendere. Una chiusura amara e triste, che pare solo considerare il buio del vivere.
Un senso di malinconica rassegnazione al fluire delle cose... elegante, determinata poesia, guardandosi allo specchio. Molto piaciuta
La Vita è come un treno... si sale... si percorrono tante stazioni e poi ci si ferma dove DIO ha deciso per noi bella e intensa
Sembra di vivere un po' anche la vita mia. Alla ricerca del domani senza mai darsi per vinto, continuamente in bilico sul cosa fare. Fermarsi, riflettere, riprendere la corsa. Credo che queste sensazioni siano un po' di tutti coloro che non si accontantano del superficiale e sono nella continua ricerca per crescere nel profondo. Molto bella e sentita.
Attraversare la vita come un treno che va tra latrati e solitudine ... e ad ogni fermata l'indecisione se fermarsi o ripartire ... sempre verso l'ultima ... Una capace stesura del pensiero ... Apprezzata
Un viaggio attraverso le stazioni della vita; non cercare l'ultima, hai da regalarmi attimi veri di splendida poesia, come questa.
Vivere la vita con i suoi ritmi frenetici... dove il presente fugge via senza che ne abbiamo il tempo per assaporarlo davvero... Stazioni su stazioni, sino all'ultima fermata... fine della corsa. Bella metafora...
Un viaggio che conosce varie fermate... espressiva ed elegante, come sempre.













