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Donne 28 novembre 2009 · lettura 2 min · 3937 letture

Isabella

Pietro Roversi 164 poesie pubblicate
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Sono scomparsi tutti gli ambulanti della strada del lastrico. Il mercato è deserto, il vento è vuoto. Rami senza foglie lo frangono fermi, la nuvolaglia in fuga non s'avventura allo scoperto, e il sole basso sta levato al bilico dell'orizzonte. Come muta lo spazio, com'è muto l'inverno. In questo inverno muto, per davvero chi fa un passo è perduto. Dirimpetto al suo angolo, di fronte alla scale, il mendicante meccanico fissava ubriaco l'asta di ferro al centro della lastra nella ciotola d'acqua per i passeri. Cadeva di continuo nell'agguato dei cuori capovolti dei passanti e parlava ai gradini: "I libri mentono. Dicono di raggi in linea retta, obliqui o a perpendicolo, e di astri già spenti che ancora rilucono in cielo la notte. Qui la notte i lampioni proiettano un'ombra che insegue e sorpassa e a lungo andare sale dal selciato la morsa del gelo. L'equatore non emigra. A me mi cammina il destino.'' Il suolo s'inclina, la piazza ruota come un arcolaio. Più in là, verso il porfido e i paletti ritorna il silenzio prudente di prima, il colloquio dell'acquirente col pupazzo ("E` bella sai la trama della maglia che vendi. Di dove vieni, fratello? ''), la fiaba della fanciulla scalza che si punse alla mano col fuso, la maledizione, le male parole, la zingara e gli orecchini smarriti! Ma il sonno è un luogo, la sofferenza un esilio, il discorso un filo di lana che dura uniforme e non si sa dove interromperlo. Un altro libro suggeriva: "Misura due volte, taglia una soltanto." Neppure questo è più possibile mi sembra. L'infanzia è il solo regno che non muta. Ogni giorno è speciale eppure alcuni di più. Oggi sediamo accanto alla porta della sala, un po' in corrente per via dell'andirivieni. Qualcuno travestito da Babbo Natale distribuisce monete fasulle e calendari ai bambini. I genitori in imbarazzo azzardano un sorriso, altri vorrebbero dire la festa è una burla, i doni un inganno, la vigilia una condanna. Domani pane doppio.
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[23121994]

L'autore
Pietro Roversi

Sono un anarchico tradizionalista, un rivoluzionario conservatore e un iconoclasta benigno. Nella vita faccio il biologo strutturale, in Inghilterra. Ho scritto più di 500 poesie in 25 anni. A Settembre 2018 è uscito il mio ultimo libro: "Tirare l’acqua" (Gattomerlino Edizioni, Roma, 2018). Nell’autunno 2017 sono usc

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Commenti (1)

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Primula30 novembre 2009

Una piacevole lettura con un finale a sorpresa, da professionista.