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Uomini 29 novembre 2009 · lettura 1 min · 6534 letture

Non Chiamatemi Eroe

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Non chiamatemi eroe non lo sono né mai lo sono stato Non ancora maggiorenne mi han reclutato, inviato in Vietnam a sparare ai musi gialli Nulla sapevo se non sparare, sparare per primo per non morire Piovevano proiettili granate, bombe a mano pezzi umani sparsi ovunque il terrore dentro il cuore Dottore, infermiere serve una barella cento, mille barelle per portare a casa i miei compagni Mi si bagnano i pantaloni la paura mi fa paura tremo, piango e mi dispero io, unico superstite di questa carneficina Non chiamatemi eroe non lo sono né mai lo sono stato Gli eroi li volete voi per credere in qualcosa, per esser certi dell'utilità delle guerre, gli eroi non esistono siamo solo uomini che amano i loro compagni muoiono per loro e per il nemico che gli è innanzi Che me ne faccio di questa vita oggi che non ho che disperazione e buio in quest'anima che non mi appartiene perché stretta tra le mani dei miei commilitoni
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vedendo il film flags of our fathers

L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (18)

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Fabrizio Diotallevi29 novembre 2009

dal titolo credevo di leggre qualcosa sui pompieri in occasione dell'attacco a le torri gemelle, invece mi hai spiazzato, poesia pacifista, ma non nel senso retorico del termine, bellissimi versi crudi come richiedono certi temi, i pantaloni bagnati riassumono, cosa voglia dire combattere, per difendere interessi di chi sta seduto in poltrona! un applauso alla poesia, un pensiero a tutti loro

Paolo Ursaia29 novembre 2009

E' così...ti mandano a morire; sopravvivi, e magari sarai nessuno. O sarai un eroe, perché non avrai dimenticato di essere un uomo... intensa, piaciuta

Antonella Bonaffini29 novembre 2009

Magistralmente strutturata, espressiva, descrittiva di una verità purtroppo vera... bellissima.

Daniela Messana29 novembre 2009

Perfetta descrizione di chi affronta la guerra armato di false illusioni. Giovani manipolati in nome di una patria che ingrata travisa ogni realtà. Versi che si leggono d'un fiato e inducono a riflettere sugli orrori delle guerre. Scritta con maestria, ben descritta. Molto piaciuta.

Lina Sirianni29 novembre 2009

Cambia il proprio essere la paura della paura ... Non ci si può sentire eroi dopo aver visto la morte in faccia ed aver perso tutti gli ideali e i sogni... Tragicamente vera ...

Anna Maria Obadon29 novembre 2009

Versi contro la guerra che è un vero e proprio abominio. Non bisogna però neanche dimenticare quanti "musi gialli " inermi sono stati sterminati con il Napal o trucidati nei loro villaggi. Difendere un'ideologia non giustifica tante efferatezze... ma si sa la guerra è un o schifo e troppo spesso si dimenticata che " il popolo nemico" è spesso composto da persone assolutamente innocenti. Ma in guerra tutto è permesso, o no?

Berta Biagini29 novembre 2009

Anche solo la parola "guerra" fa venire i brividi perché mai ci abituireremo a questa carneficina.

M
Mau035829 novembre 2009

Cara Rosy, non ho visto il film, ma credo che non c'entri, se non come "accidente",con questa tua splendida rievocazione dello stato d'animo che deve provare un eroe di "qualunque" guerra che si trovi ad essere soprevvissuto a tutto ed a tutti e che tutto, e dico tutto, ha vissuto per essere "eroe"senza volerlo. Sei stata br a v is ssi ma a cogliere quest'aspetto della guerra da parte di chi" ha vinto" ed a tradurlo in versi che incalzano e coinvolgono nella loro cruda e triste verità.

Simone Bello29 novembre 2009

Poesia bellissima, cruda e tanto veritiera, che denuncia l'inutilità di tutte le guerre dove migliaia di giovani devono perdere la vita per i capricci dei potenti. Davvero piaciuta ed apprezzata.

Carlo Sorgia29 novembre 2009

Versi di una crudezza unica ma cher servono per dare un senso giusto alle brutture delle guerre in qualsiasi parte del mondo siano e in qualsiasi tempo sono combattute. Come al solito la nostra autrice riesce a trasmettere il meglio.

Francesco Luca29 novembre 2009

splendia poesia che cogli bene l'esenza e il significato del tema che l'autrice ha trattato con magistrale eleganza e sensibilità.capolavoro

Angela29 novembre 2009

Grande bellissima poesia ricca dei più nobile dei sentimenti umani quello dell'amore verso i propri simili la pietà il dolore per la loro morte. Il superstite ha lasciato l'anima nelle mani dei propri compagni uccisi e il suo cuore vivrà solo per raccontare la malvagità della guerra affinché nessuno debba più subirla e compiere il delitto di uccidere un proprio simile. La sua paura sarà ormai l'eterna compagna di vita. Argomento molto difficile trattato con grande maestria .

Salvatore Ferranti29 novembre 2009

Ho visto anche io il film è bellissimo, come pure il seguito "letters from Iwo jiima", che vede la stessa vicenda dal lato dei vinti. Poesia molto apprezzata, perché non ci sono eroi quando si è in guerra, solo vittime delle circostanze, poveri ragazzi con le armi in mano.

Nadia Mazzocco29 novembre 2009

Questa poesia è stupenda, espressa magistralmente da una Poetessa dotata di una vena poetica capace di descrivere sensazioni vissute, vedendo un film . Veramente bellissimi versi... ottima la chiusa.

Rasimaco29 novembre 2009

poesia che indubbiamente è sublime, ma non fa certo onore a quel povero diavolo che i cittadini suoi compatrioti in nome della patria lo hanno condannato a morte mandandolo in quella stupida guerra... ma lui non reclama perché non si sente un eroe... piaciuta anche se il tema è piuttosto discutibile.

Antonio Biancolillo30 novembre 2009

Ancora una perla di riflessione... tra quelle false riflessioni che non hanno alcun fondamento nelle atrocità della guerra... quando ti ritrovi faccia a faccia con la morte... Bellissima e cara Rosy...

Rita Minniti1 dicembre 2009

Quando ci si trova davanti ad argomenti del genere ci sarebbe tanto da discutere ma... è proprio vero quello che leggo attraverso questi, ancora una volta, meravigliosi versi, forte riflessione!

Carla M Casula3 dicembre 2009

No, non esistono eroi nelle guerre che, in fin dei conti, son solo carneficine di corpi ed anime, esistono soltanto ragazzi soli, disperati, terrorizzati dalle abominevoli atrocità. Versi crudi che esprimono magistralmente tutta la sofferenza che lacera il cuore e le membra di chi (con ingenua e fallace convinzione o per "costrizione economica") va a combattere. Letta con grande coinvolgimento emotivo ed apprezzatissima per la fruibilità e l'efficacia.