Un po' di me
orizzonti scheggiati
i miei occhi malati
nei cieli gibbosa
distolgo l'ancora
senza avanzare
ogni cosa è frastuono
che m'investe torrenziale
e inghiotte anche la mano
che reggeva il mio azzurro
anno domini?
fusione del tempo
scocca l'ultima ora
al crepuscolo del pendolo
indietreggio senza il viso
a guardarmi nel passato
ma come raffredda lo sguardo
nei ghiacciai del pensarmi
oscillazione solare
follia del buio trascurato
la luce trema in un fiammifero
ciò che rimane del mio splendore
sento i grammi del vento
nel peso dei miei movimenti
sento l'acqua scintillare
nei sorsi lividi di vita
come ceppi di buio
che mi dilaniano il profondo
queste nuvole son belve
mi divorano il sereno
e cado come betulla
nel viver collinare
il nemico è un'agonia machete
e abbatte ogni ramo mio corporeo
©
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Sincity
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