Poi, poi non temerò
Il vento, cavallo imbizzarrito,
furioso corre per il cielo e per
il mare.
Schiumuso il suo mantello,
fumanti le narici.
Da amazzone laida montato,
in fredde praterie mi vuol portare,
da silenziose statue popolate.
Nascondimi tra le tue braccia, amata
mia, per questa notte sola, mentre la
pioggia s'avventa contro il mare e la
terra si piega come canna.
Ascolta, mia colomba, come il vento
e la sua luttuosa amazzone urlano
il mio nome, per portarmi ove la vita
ne è confine.
Legati i nostri corpi, fronte sulla fronte,
la tua bocca posata sulla mia, riscaldati
dall'amore che ci brucia, fa che il vento
e la sua lugubre compagna, passino
senza portarmi via.
Acqueta il mio tremore con la tua mano
carezzevole, sorreggi il filo che rischia
di spezzarsi, sì che io possa per questa
notte sola, sotto i tuoi grandi occhi
riposare, amore mio.
Poi, poi, non temerò d'andare via.
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Commenti (1)
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Giovanna De Santis30 novembre 2009
un esortazione a un amore in bilico che rimanga saldo così l'ho letta splendida toccante poesia scorrevole, con la chiusa che lascia un velo di mistero che la rende ancor più bella
