Mi trascino
Michele Tropiano
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Mi trascino lento e ferito
su di una lunga strada pigra
che si dilata ai miei occhi
ogni volta che guardo davanti
sfocata confusa mi sembra
di camminare nel vuoto le sento
le gambe che vanno da sole
una fatica infinita il sudore
che veloce scende sul volto
e cade per terra con un sordo
rumore un'eco di morte
si propaga nel nulla, un urlo
straziante come una frustata
dietro la schiena col sangue che
si mischia al sudore un sapore
sulle labbra di agrume avariato
e ancora cammino senza sosta:
sono un superstite in mezzo
al deserto tentoni sulla sabbia
cocente come ardenti carboni
e il sole dilania le carni confonde
la mente penetra l'anima fiacca.
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Michele Tropiano
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