La mia vera ragione, l'amore

Chiedo ai giorni
di non darmi una scadenza,
di poterti vivere almeno di notte,
sentirti accanto
incastrando le mie dita fra tuoi ricci
e deliziarmi dei tuoi baci
che rimangono impressi
come rossetto su camicia
Nelle attenzioni che mi presti
donandomi tutto senza chiedere altro
circondato da veleno
sparso,
dal tuo desiderio di unicità.
In delirio la mia voglia,
la mia ricerca di altro
che soddisfi in silenzio
il tormento di un pugnale conficcato
Rimembrano in equilibrio
stabile,
i miei sogni sbagliati
fra le vette cristalline del proseguire lento
di questa vita che non sa di niente
che si perde,
in pause,
in attimi non goduti
di speranze mai tese e
di volontà
mai condotte al volere dovuto
Rimpianti
che san di lettere bruciate
ma dal destinatario certo
Te,
Mia mela matura
Mia verità nascosta,
Mia divina debolezza.
Come un fiammifero bagnato
non riesco a prender fuoco
È arduo in me il fiele
da deturparmi dentro
di nero,
che l'acqua togliere non riesce
Ha seminato in me la rabbia
imprigionandomi in catene
di un apatico mondo
che di diverso non riesce a colorarsi
Quasi sottomessa
a questo senso di abbandono
in un percorso a scacchiera
Prendimi,
sono ancora qui
il mio senso di smarrimento
aumenta e macina dentro
Non mi sazierò più di parole
senza regole e senza orgoglio
ti confesso ciò che provo
e quando la luna scomparirà
di luce vivranno i segreti
nelle nostre conoscenze
nel rammarico di una scelta.
©
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Commenti (3)
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Paolo Ursaia1 dicembre 2009
Tenera, intensa... versi da sorseggiare lentamente. Piaciuta
Clodiaf09048 dicembre 2009
Immagini vivide di sensibilità accesa e femminile. Struttura più che buona.
Nadia Mazzocco8 dicembre 2009
Versi che accarezzano l'anima del lettore arricchendola di dolcissime sensazioni, poesia bellissima!


