Pioggia notturna

La notte si avvicinava lentamente,
Come un gatto nero che cammina di soppiatto,
Nel silenzio più assoluto
D'improvviso un rumore di campane:
don don don... don don don
i rintocchi segnalano la mezzanotte,
l'oscurità ha ormai divorato quel mondo,
immobile e muto, di fronte a tanta quiete:
la notte silenziosa e oscura come la fatal quiete...
dal cielo ricoperto di nuvole scure iniziano a cadere gocce,
gocce di pioggia che causano un ticchettio ritmato,
prima più dolce e leggero
poi sempre più forte
fino a coprire ogni più piccolo respiro,
come quello di un cane abbandonato alla sua sorte
o d'un uomo che non ha posto dove andare,
tutti e due senza avere un rifugio da quella tetra oscurità,
ogni creatura sotto quell'acqua e quell'ombra
si rassegna, senza reagire
e senza interrompere quel silenzio,
quel silenzio che durante il giorno tutti aspettano,
così come aspettano durante la vita l'eterno riposo
che li accoglierà rendendoli tutti uguali...
intanto la pioggia,
sempre più fitta e ritmata,
bagna e ricopre tutto
approfittando della quiete notturna
e permettendo a qualcuno
di raggiungere la sua pace eterna
nel silenzio mortale della notte.
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