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Uomini 30 novembre 2009 · lettura 2 min · 4285 letture

Un vu cumprà di casa nostra (come eravamo)

Carlo Fracassi 469 poesie pubblicate
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Per quel vicolo stretto, lungo un ghetto di case, se ne andava ogni giorno un omino minuto, col viso impomatato di borotalco e gli occhi segnati con la matita come gli artisti di cabaret. Una paglietta sfilacciata, una giacca smoking da matinée con vecchie macchie di sugo, un papillon giallo canarino s'una camicia d'un bianco incerto e dal colletto liso, pantaloni neri con banda che arrivavano alle caviglie, scarpe consumate nell'unica via, percorsa in lungo e in largo per tutta la vita. "QUANDO PASSA SILVIO PASSA L'AMORE!" Dicevano le popolane del ghetto. Sempre sorridente e canticchiando, portava a tracolla una cassettina di legno a scomparti, come quella dei ragazzi che nei cinema vendevano noccioline e sementine. Lì ci teneva la sua mercanzia: aghi, rocchetti di filo multicolore, specchietti per il viso, pettini, forcine ed elastici. Ogni giorno dispensava sorrisi e parole di conforto a quelle donne segnate dal dolore e dalla miseria, che gli compravano per pochi spiccioli sempre qualcosa, mentre lui accarezzava le guance dei loro fanciulli che crescevano sani e rubicondi ma senza padre.
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Morto, solo e in povertà come aveva vissuto e senza eredi, alle esequie di Silvio, detto Bigulin, c'erano tutte le donne del borgo, oltre ad una marea di persone che lo conobbero e gli vollero bene. (Novembre 2009) Silvio, nel ritratto di Sesto Giovanni Menghi del 1971, conservato nel museo della Città di Rimini.

L'autore
Carlo Fracassi

Sono orso e socievole, allegro ed ombroso, romantico e cinico. Nella vita non si ama una volta sola ed ho una speciale vocazione per l’amore platonico. Cerco ancora la donna del sogno ma l’aspetto senza uscire di casa. Inizialmente, scrivevo solo per amore, oggi lo faccio per ammazzare il tempo, sperando di prendere

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Commenti (10)

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Antonella Bonaffini30 novembre 2009

Sarà stato più amato lui di quelle persone che morendo ed avendo la Chiesa stracolma di gente non hanno mai ricevuto l'attenzione/affetto di alcuno... per la forma si fa questo ed altro. Molto bella.

Veleno30 novembre 2009

Sono immagine di altri tempi... singolare dai profumi e colori d'epoca... altro spirito altro cuore altro sentire. Si ama nella semplicità e per quello che un gesto a volte puo' dare. Molto bella

D
Domenica Caponiti30 novembre 2009

versi ben scritti su un quadro di vita semplice ...poesia elegante e scorrevole... molto apprezzata

Rosy Marchettini1 dicembre 2009

Versi che narrano storie di vita vera... quanti risvolti ha ogni esistenza! Si dovrebbe osservare di più chi ci cammina vicino Poesia dai toni molto dolci, il poeta sembra sorridere a quest'uomo che aveva nel cuore quei piccoli orfani dimostrandeglielo con una carezza... che, forse, quelle madri affaccendate a mettere a tavola un pezzo di pane e companatico, non avevano il tempo di soffermarsi in coccole con i propri figli Poesia letta con infinito piacere Piaciuta ed apprezzata tantissimo per la grande umanità espressa in questi versi

Lina Sirianni1 dicembre 2009

E si torna indietro con il tempo con questi versi... mi hanno tenuta avvinta a loro leggendo e andando indietro con la mente a quando la vita e la gente erano molto più semplici e veri, ben scritta e apprezzata

Berta Biagini1 dicembre 2009

Con Antonella per questi versi che sono riusciti a commuovermi – la semplicità nella vita è tutto quello che sempre dovrebbe regnare – è quello che esce dal cuore...

Salvatore Ferranti1 dicembre 2009

Una poesia che commuove, perché è vita vissuta, perché la realtà del passato irrompe nel presente, lasciando il segno. Ricordi di una grande persona, un eroe di altri tempi. Apprezzatissima.

M
Mau03581 dicembre 2009

Devi davvero essere un uomo di quelli che non usano più,caro il mio Mohicano Carlo, ma come mi piace leggere queste tue rimembranze di un mondo felliniano che va, via via, a sparire... fatto di chioaroscuri, genuinità,cose vere e fantasie, fatto da uomini per gli uomini. Come eravamo...

Rita Minniti1 dicembre 2009

Un cuore grande, quello di quest'uomo, che ha saputo ben vivere la vita, nonostante, le precarie condizioni economiche, facendosi volere bene per le azioni encomiabili svolte. Un animo gentile che non aveva bisogno di ricchezze per essere felice perché la sua ricchezza era fare del bene. Sarà morto anche povero ma, sicuramente, ricco di amore. Una poesia toccante che fa riflettere e che commuove, ma che lascia una forte impronta e che mai si cancellerà, agli occhi di chi lo ha incontrato.

Angela Rainieri1 dicembre 2009

Emerge da questi versi un ritratto di uomo amabile, generoso e allegro. Una descrizione realistica su uno squarcio di vita passata... Molto bella.