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Introspezione 1 dicembre 2009 · lettura 1 min · 4586 letture

Il tempo concesso

Rasimaco 1768 poesie pubblicate
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Nell'ora della sera c'è malinconia e si chiudono le porte lasciando fuori l'allegria. Il giorno è caduto senza rimpianti e senza echi di litanie soli a guardare restano due occhi impietriti ...hanno perso il tempo concesso.
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Commenti (19)

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L
Lorenzo Crocetti1 dicembre 2009

Ancora una dolorosa visione della vita espressa in questa poesia dal bravo Rasimaco, che nei toni dolenti dell'esistenza, nella quotidianità dell'ineluttabile soffrire, trova i migliori spunti per i suoi canti. Cade il giorno e subentra la malinconia... ad una allegria che è solo accennata ma che pare non aver mai avuto consistenza. Nei versi finali si avverte ancora più questa monotonia costante dello scorrere delle giornate, dove alla sera restano ad osservare "due occhi impietriti" ai quali è stato negata la possbilità di guardare in modo diverso. Sempre una visione dolente e depressa, direi quasi cataconica, di questa sofferente umanità, capace solo di accettare l'amaro destino che le tocca subire.

Rosa Leone1 dicembre 2009

sembra un gesto facile... chiudere la porta al giorno, lasciandosi dietro quell'allegria effimera che lascia dietro di sè occhi impietriti che cercano di raccimolare il tempo perduto... ma è più di un semplice gesto... è scorrere il tempo cercando una ragione, vivendo nell'attesa di un'eco che riporti indietro ciò che abbiamo avuto... spero di averla capita nel giusto senso... superba nella sua stesura... da tenere...

O
Orma Detruria1 dicembre 2009

quando s'indossa la malinconia come un fradicio mantello si appiccica e rende freddo ogni lembo di pelle, la visione delle cose si scurisce come l'ombra del giorno che volge, ma gli occhi non sanno chiudersi e restano a pensare. bravo maestro.

Lina Sirianni1 dicembre 2009

Il tempo passa e l'allegria resta ancora fuori dalla porta ... Malinconica e bella poesia!

Silvana Poccioni1 dicembre 2009

Tristissima e disperata visione della vita, dove pare che la morte sia già presente a reclamare in anticipo il suo diritto di chiudere quegli occhi impietriti, incapaci persino di rimpiangere. Bella e dolorosa

Berta Biagini1 dicembre 2009

Nel tempo ogni nostro pensiero sembra prendere una strada senza ritorno che detto in parole povere, ci fa soffrire – eppure riusciamo ugualmente ad andare avanti ed a scoprire nuove cose della vita, quindi perché arrenderci e non continuare a guardare avanti?.

Rosy Marchettini1 dicembre 2009

Meravigliosa, profonda e triste poesia ...Chiudere la porta al giorno, stringersi in se stesso incurvando la schiena, passandosi le mani sul volto... e rimanere soli con occhi impietriti... perché il tempo della propria esistenza è scaduto Poesia da leggere e rileggere per quanto è bella Piaciuta moltissimo... anche se mi lascia l'amaro in bocca, io che vedo il sole anche quando c'è tormenta...

Salvatore Ferranti1 dicembre 2009

Un'introspezione davvero molto profonda, coinvolge il dramma del destino umano e il senso ultimo delle cose. Il tempo trascorre veloce o lento, è l'incognita dell'universo di cui facciamo parte, anche se spesso ce lo dimentichiamo. Apprezzata tanto.

Paolo Ursaia1 dicembre 2009

Il tempo concesso... conclusione che batte dura, quasi solenne, dopo una poesia in versi di raffianta eleganza, da assaporare. Molto piaciuta

Paolo Ursaia1 dicembre 2009

Il tempo concesso... conclusione che batte dura, quasi solenne, dopo una poesia in versi di raffianta eleganza, da assaporare. Molto piaciuta

Antonella Bonaffini1 dicembre 2009

Consapevole, raffinata, a tratti malinconica... come sempre stupenda.

Rita Minniti1 dicembre 2009

Un'introspezione forte, dove l'autore ci confessa, quelli che sono i pensieri, quando il giorno svanisce e lascia il passo alla notte. Una notte che porta via il ricordo delle ore vissute e che sembrano arrendersi a questo tempo che, troppo velocemente, attraversa la nostra memoria. Una grande metafora che lascia, comunque, tanta malinconia nel cuore... quella di un cuore che si appresta a fare i conti con questo "ieri" che inesorabilmente è trascorso.

Primula1 dicembre 2009

Mi è difficile trovare le parole per un commento, ti dico solo grazie per le emozioni che ci dai con le tue poesie .

Gabriella Caruso1 dicembre 2009

Io non la penso come Il Crocetti che si tratta di una dolorosa visione della vita, si tratta semplicemente di una visione realista, di una constatazione o c'è qualcuno che crede nell'immortalità del corpo? Forse c'è qualcuno con un carattere più allegro che non fa queste riflessioni. Sempre che abbia compreso la poesia dove mi pare di intendere che il giorno e la sera siano le fasi della vita Bellissima

Daniela Messana1 dicembre 2009

Il tempo che scorre non concede più rimpianti. Lo si osserva passare e la vita sembra arrestarsi nell'ombra della malinconia. Magnifica nel suo dire e nelle emozioni trasmesse.

Danielinagranata1 dicembre 2009

L'allegria rimane fuori dalla porta... cerchiamo di farla entrare non lasciamo che sia sempre la malinconia ad avere il sopravvento bella poesia

Angela Rainieri1 dicembre 2009

Profonda e toccante nella sua essenzialità...la nostra vita è come il giorno che si appresta al suo tramonto... e con la venuta della sera si affievolisce sempre più il "tempo concesso" che rimane. Sublime e meritevole.

Giovanni Monopoli2 dicembre 2009

poesia molto profonda che nella sua esposizione rivela sempre la eleganza dei versi di ogni genere, trattasi sempre con molta dovizia ed espressività eccelsa degna di un grande poeta... bellissima poesia

D
Domenica Caponiti4 dicembre 2009

Dolore percepisco in questi versi, ma descritti con un'eleganza e un'emozione impeccabile... versi intensi che arrivano profondi al lettore... molto bella e molto apprezzata