Eco di rimando che non torna

Amerei, vento di tempesta a
Piatto cielo senza nuvole
Movimento che scuote l'anima
E sa farsi capire
Amerai, la notte buia,
ferita da piccoli squarci di lume
a luce accecante che oscura la luna
spesso la verità della gente sale
nella penombra impertinente e muta
Cupo pungente stizzoso freddo, amerei
A lieve calore, che accento non da al corpo
Via ardita a ricercar il senso fragile del corpo
Terra tonante, sotto ai piedi anelerei
A statico mondo senza cammino
mescolo di rassegnazione e capi chini d'evidenza
In mera ignoranza d'amore priva di perdono
Ardito, sarei nel cercare di dare il volo al mio pensiero
L'emozione agli occhi
nel vuoto che sento d'intorno
Eco di rimando che non torna
Sentiero che sa di foglie d'autunno
cosparge chiazze a colori d'anima sempre più smorta
Passione accenderei
in soffio di vento che s'appresta
all'alba che brama il cielo dell'anima mia
intige i pennelli di speranza a colori
©
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L'autore
Mr Magoo
MR. MAGOO simpatico vecchietto, calvo e brontolone, che si ostina a non voler portare gli occhiali nonostante sia fortemente miope quasi cecato tema principale gli equivoci dell'incosciente, vecchietto che si caccia in un mare di guai: quando prende l'aereo, crede che si tratti di una nave e quando cr
Commenti (2)
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Silvia De Angelis1 dicembre 2009
Versi incredibilmente belli d'un animo amante la vita in tutte le sue manifestazioni e sfumature. Molto apprezzata
Marina Pacifici1 dicembre 2009
Versi eleganti, armoniosi, di profonda evocatività. Le immagini si stagliano nitide e pure. Un piccolo capolavoro. Apprezzatissima.


