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Famiglia 1 dicembre 2009 · lettura 1 min · 1231 letture

A mia Zia Giulia

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Ugo Mastrogiovanni 186 poesie pubblicate
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È il vèspero, il giorno e il sol van declinando ed il pensiero s'inginocchia al sacro, mi setaccia l'anima, mi rattrista il viso, enumera i ricordi. Quand'ecco, all'improvviso, sugli arcani tratteggi del riverbero lontani accordi d"Amapola", la tua canzone. Laddove, sola, ti riempia la stanza e con movenze di danza tu cantavi sul fruscio del disco che raschiava e col cantar pregavi. Quanti ricordi Zia, quanta emozione quella canzone dei miei dieci anni! Ugo dai corda ed io correvo a rotolar la manovella. La soffio a te questa canzone! Anche se ad altri suon porgi l'orecchio, nuovi canti gorgheggi, di sublimi concerti, per alte sinfonie oggi gioisci, e lisci selciati d'oro e di diamanti il passo sfiora. Essenze eterne ascendi vietate a noi immortali. Solo per pochi istanti vorrei poter mirar le tue Visioni nella Forgia dei Santi. Vorrei spiarti, starti vicino; favilla del Cielo tu, io, impasto di terra. (2005)
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Ugo Mastrogiovanni
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Pp1 dicembre 2009

Struggente poesia di un ricordo indelebile... nel tempo e nell'anima.