Il vedere capovolto
voglio fuggire
sulla Rive Gauche
nello stantio delle librerie
nel più geometrico dei palazzi
in ogni angolo di trascendenza
per un riparo fuori dal pensiero
parafrasi di un domani compreso
soliti deserti da estranei abitati
o solo giorni di rifiutato perdono
in cui guardi capovolto ogni declino
di simboli e fisica nel fascino del mentore
non so chi sono
ma capovolto ho un altro mondo
di bambole di pezza
dall'umano talento
sanguinanti d'amore
un cielo dentro altri cieli
dove posso sceglier la sera
se ho bisogno di piangere
dove posso sceglier il mattino
se ho bisogno di pensarti
dove sceglier la notte
se ho bisogno d'illudermi
un omicidio di sponde ottiche
per esistere senza vederti
dove non sento abbandono di tristezza
solo prurito che spreca il mio tempo
ma non trovo mai il punto che duole
e si inabissa nel sapere lo spazio
adesso si sei proprio lontana
che ridicola la verità vanitosa
sembra sorridermi per non volermi mentire
🌐
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L'autore
Sincity
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