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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Sergio Melchiorre
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Morte 2 dicembre 2009 · lettura 1 min · 4681 letture

La pausa di riflessione

Sergio Melchiorre 988 poesie pubblicate
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Sento ancora il profumo del tuo corpo sulla mia pelle. Odore delicato di fiori proibiti. Sei andata via in una sera uggiosa dicendomi che avevi bisogno di una pausa di riflessione. Nonostante la tua assenza sei rimasta l'albero maestro della mia vita. La colonna sonora dei miei sogni più reconditi. Ti aspetto ancora durante le lunghe notti invernali. Spesso ho la sensazione di sentire i tuoi passi sul pianerottolo anche se so che non tornerai più a cercarmi. Ora mi aspetti sorridente laddove sorge il sole.
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Commenti (4)

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Bella... molto bella emozionante la lettura per chi vive le stesse sensazioni espresse nei versi.

Giuseppe Monteleone2 dicembre 2009

Avverto nei tuoi versi una leggera sorniona ironia...

Nemesis Marina Perozzi2 dicembre 2009

Forse è lui ad aver chiuso la porta a chiave, lasciandola per sempre sul pianerottolo e trasformando così la sua pausa in un'assenza definitiva. Basterebbe avere il coraggio di abbassare la maniglia e permetterle di entrare.

La nostalgia che traspare da questa bellissima poesia è la nostalgia dell'Eros. Unico sentimento capace di far volare la nostra essenza. E' l'amore che è eterno di per sé non l'oggetto dell'Amore. L'amore vero è forza libera e a volte lo temiamo perché viene a distruggere le certezze in cui siamo rinchiusi. Ma chi ha provato questo sentimento lo ritroverà ancora perché è difficile fuggire quando questo miracolo si ripresenta. Anche se a volte, l'essere umano è più propenso a distruggerlo che ad accoglierlo.