Ho perso la mia ombra
Massimo Imperato
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Ho perso la mia ombra
tra misere capanne
alberi in fiamme
urla di dolore.
In fondo ad una valle,
brulicante di lucciole
sotto la luna nuova
e le stelle di ferragosto.
Ho perso la mia ombra
mentre compravo l'amore
per venti denari.
I bimbi scalzi
saltavano allegri
su grigi somari.
Polvere amara
riempiva aridi pozzi,
anime in pena
solcavano fetidi spazi.
Cercando un senso
a tutta l'esistenza
ho perso la mia ombra
ed ho trovato me stesso.
©
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L'autore
Massimo Imperato
Sono un "ragazzo" di 61 anni nato a Perugia da genitori napoletani, cresciuto vicino Napoli ed oggi residente a Milano. A circa 10 anni ho iniziato ad indagare con crescente curiosità sul significato dell’esistenza. La ricerca e la "coltivazione" della spiritualità mi accompagnano tutti i giorni. Grazie a questo ho
Commenti (1)
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Daniela Ferraro29 giugno 2010
L'uomo ha ritrovato se stesso perdendo il suo oscuro riverbero in una interiore, per quanto sofferta, sanità che il dolore ha temprato... Versi veramente molto incisivi. Complimenti.

