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Introspezione 3 dicembre 2009 · lettura 1 min · 2966 letture

Mendicante folle

Jayan Walter 78 poesie pubblicate
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Mendicante folle che vaghi nei meandri dell'umana ragione, senza meta tu vai avanti nel buio di questa prigione, oltre i muri, al di là delle sbarre, tu non conosci confini, libero, senza legacci, tu vai là dove nessuno ti potrà cercare. Ti prego, portami con te nel tuo folle errare! Aiutami a varcare la soglia di questo pozzo senza fine, a librarmi nel cielo azzurro, dove l'aquila non può arrivare!
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Siamo noi i folli che, invece di cercare l'infinita beatitudine dentro il nostro essere la cerchiamo all'esterno, nel mondo dell'effimero, del transitorio e di ciò che è finito e limitato. E invece chiamiamo folli coloro che vivono nello stato del Divino, nella pura coscienza illimitata, coloro che sono i veri saggi, liberi da ogni legame e dolore, nella totale felicità indipendente dal mondo esterno.

L'autore
Jayan Walter

Sono uno scrittore e un imperterrito idealista. Anche se sono nato a Napoli (15.3.57) e vivo ancora qui (ho un grande desiderio di trasferirmi altrove, questa città è diventata invivibile!) mi sento cittadino del mondo. Sono uno studioso del pensiero orientale e pratico la meditazione dal 1975. Mi interesso anche di tu

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Commenti (1)

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Marina Como4 dicembre 2009

Un ritratto leonardesco dove il soggetto appare permeato dall'aria. Atmosfera di paesaggio ricco di particolari. E la tecnica dell'assonanza che ritmizza la poesia è superbamente sfruttata . Il lirismo classicheggiante del mendicante vagabondo non è che la scusa per una fuga, non dalla realtà sociale, ma dalla propria ragione, Un inno alla pazzia come libertà dai vincoli che noi stessi ci poniamo. L' uso di immagini o metafore molto usate è forse voluto per contrastare meglio con un mondo classico da poter ribaltare?